martedì 8 maggio 2012

"Curiosità": 7) Morphing fotografico di Alessandro Del Piero con la maglia della Juventus.

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Alessandro Del Piero è campione d'Italia 2011-2012 con la sua Juventus! Domenica 6 maggio 2012 ha vinto il suo ennesimo scudetto con una giornata di anticipo, aiutata da un'ottima Inter che ha battuto l'unica antagonista della Juventus, il Milan, per 4 a 2.
Alessandro Del Piero gioca nella Juventus dal lontano 1993 quando "Giampiero Boniperti chiuse la trattativa con il Padova in 24 ore, doveva fare in fretta perché mi seguiva anche la Fiorentina e soprattutto il Milan" (fonte: Alessandrodelpiero.com). Ci ha giocato per ben 19 anni dove ha vinto tutto quello che si poteva vincere con una squadra di calcio, dal primo trofeo, la Coppa Italia del 1994-1995, fino a quest'anno, l'ultimo trofeo, lo Scudetto Italiano 2011-2012.
Del Piero è un'icona del calcio italiano, un giocatore che ha eccelso nel suo campo ma che non si è mai montato la testa. Ha sempre fatto il suo dovere con grande rispetto di chi lo allenava e di chi giocava con lui. Con la sua squadra è stato fedele sempre anche quando è stata retrocessa in serie B "Quello che mi è accaduto nell'estate del 2006 non l'avrei mai potuto neppure immaginare. E invece è successo, tutto vero, mi sono ritrovato con uno scudetto vinto e poi tolto, con la Coppa del Mondo tra le mani, con l'ansia di non conoscere il futuro della mia squadra per la quale si parlava addirittura di serie C (!). E alla fine mi sono risvegliato, tra sogno e incubo, con una sola certezza: io sono dentro, io ci sarò, qualunque cosa accada" (fonte: Alessandrodelpiero.com).
Ogni tifoso della propria squadra di calcio vorrebbe che i suoi beniamini si comportassero come questo grande sportivo, invece puntualmente ci ritroviamo a fine campionato apprendendo notizie di questo o di quel calciatore che vuole lasciare la propria squadra perchè non si è qualificata per la Champions League o per l'Europa League o, peggio ancora, che vuole lasciare la propria squadra perchè non merita quei pochi milioni di euro (poverino!) ma di più. Beh, Del Piero è l'esempio positivo del calcio italiano.
Italianalisi ha voluto ripercorrere la carriera del calciatore Juventino in un modo particolare. Abbiamo elaborato un morphing fotografico con le "figurine" di tutti i suoi trascorsi alla Juventus, dal 1993-1994 fino al 2011-2012.

mercoledì 4 aprile 2012

"Curiosità": 6) L'auto volante (The flying car).

Come potevamo esimerci dal riportare una notizia del genere. Dal titolo si capisce, ebbene sì, la prima auto volante o se vi fa piacere il primo aereo che circola per strada. La cosa in fondo non cambia, è un veicolo particolare che può sia circolare per le strade cittadine che volare.
Da sempre il volo ha affascinato l'uomo, tanti sono i film, i documentari e i cartoni animati che ci hanno fatto sognare mostrandoci ogni volta uno pseudoveicolo capace anche di volare, ma adesso è pura realtà. Si chiama Transition, e' stato progettato, realizzato e collaudato dalla compagnia statunitense Terrafugia. Il veicolo ha le sembianze di un'auto e ai suoi lati ha le ali ripiegabili. Si trasforma da auto ad aereo o auto volante premendo un solo tasto dall'interno e diventa largo di soli 2 metri. Tutto è pronto anche per la fase della commercializzazione. Per adesso non sarà per tutti, di certo il costo sarà elevato e potrà essere "gui-lotato" da chi possiede sia patente di guida che brevetto di volo. Vi rimandiamo al video CLICCATE QUI e al sito ufficiale CLICCATE QUI.
In realtà però un'auto volante è già stata costruita e collaudata da un'azienda olandese, la Pal-V, Personal air and land vehicle. Questo veicolo però ha le sembianze di un elicottero. Per vedere il video CLICCATE QUI mentre se volete approfondire e vedere il sito ufficiale CLICCATE QUI.


Ha fatto il suo primo volo di prova. In arrivo la prima auto volante
Martedì, 3 aprile 2012 - 12:08:00
Il prototipo è stato battezzato "Transition", un piccolo aereo che può circolare su ruote con ali piegate, ha volato per circa otto minuti, aprendo la via alla sua commercializzazione di qui a un anno dall'azienda Terrafugia. "Con questo volo, la nostra equipe ha dimostrato la propria capacità a rendere reale quello che fino ad ora era considerato solamente un sogno impossibile da realizzare", si felicita il fondatore dell'impresa, Carl Dietrich.
"Transition" ha un'autonomia di 787 chilometri ed è largo due metri e tre in versione macchina e otto metri quando le ali sono dispiegate per volare. Con le ali chiuse l'auto può essere messa anche in un classico garage. Per prendere il volo, la vettura ha bisogno di una pista di una lunghezza di almeno 762 metri. Numerose aziende hanno di già tentato di mettere sul mercato una macchina volante, ma nessuno è riuscito a vendere più di qualche modello. Ma stavolta Terrafugia assicura che sono stati prenotati già un centinaio di esemplari. Il costo? 279 mila dollari.

Il via libera definitivo al Progetto Transition, così chiamato dal nome del vettore che sta a metà tra un'auto e un aereo, è arrivata dall'autorità per la sicurezza autostradale degli Usa, dopo che anche l'aviazione civile aveva dato l'ok L'ente ha dovuto permettere a questa particolarissima macchina di montare un parabrezza di plastica particolare - più leggero e meno pericoloso, in caso di incidente, del vetro ordinanza - oltre a pneumatici capaci di decollare in pista ma atterrare anche in autostrada. L'aviazione invece aveva già dato a questa "chimera industriale" l'autorizzazione a pesare 50 chili in più dell'aereo più leggero. Adesso alla Terrafugia, la compagnia del Massachusetts che ha lanciato il processo, non resta che mettere in commercio i primi veicoli.
fonte: www.libero.it

giovedì 1 marzo 2012

Lucio Dalla muore colpito da un attacco cardiaco.

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Italianalisi ha appreso la notizia dell'improvvisa morte del cantautore con immenso dispiacere. Piace ricordarvelo con un video dove era ospite con Francesco De Gregori alla videochat di "TG1 on line" ed era intervistato da Vincenzo Mollica. Alla videochat si poteva partecipare inviando on line una domanda e il presentatore l'avrebbe rivolta agli ospiti. Noi di Italianalisi facemmo una domanda inerente ad un concerto che il cantautore tenne gratuitamente sull'arenile della città di Castellammare di Stabia in provincia di Napoli il 20 agosto del 2008. Mollica la rivolse a Lucio Dalla. Fu l'ultima domanda di una lunga intervista. Il famoso cantante elogiò la città e la gente. Ogni estate era solito ormeggiare la sua bella barca, su cui aveva fatto attrezzare una vera e propria sala di incisione, nel porto turistico "Marina di Stabia" di Castellammare di Stabia.

Giovedì, 1 marzo 2012 - 12:33:00

E' morto a Montreux, in Svizzera, Lucio Dalla, colpito da un attacco cardiaco. Stava per cominciare un tour.

Il cantante era nato a Bologna il 4 marzo 1943. Avrebbe compiuto 69 anni fra 3 giorni.

IL RICORDO DELL'AMICO VENDITTI SU AFFARITALIANI.IT

Venditti ad Affaritaliani.it: "L'ho saputo stamattina, ma non volevo crederci. Era un grande amico e ha rappresentato molto per me. Non riesco a dire altro, sono addolorato. Un dolore troppo grande".

VECCHIONI AD AFFARITALIANI.IT: "ERA UN MAESTRO" - L'amico Vecchioni, contattato da Affari, lo ricorda così: "Dalla era un maestro, uno dei più grandi esponenti della musica italiana. Ed era anche un grande uomo, oltre che un amico. Una brava persona, simpatica, allegra. Sono tristissimo".

DE GREGORI: "MOMENTO TRISTISSIMO" - "Questo e' un momento tristissimo e non mi sento di parlare con nessuno". Lo riferisce l'ufficio stampa di Francesco De Gregori, il Midas Promotion, di Michele Mondella, per conto dell'artista che non vuole rilasciare ulteriori dichiarazioni.

JOVANOTTI NON RIESCE A CREDERCI - Il mondo della musica e' sotto shock per la morte di Lucio Dalla. Il grande cantautore scomparso improvvisamente oggi in Svizzera, a tre giorni dal suo 69esimo compleanno, getta nello sconforto amici, ammiratori e colleghi. Su twitter in pochi minuti l'ashtag "luciodalla" diventa immediatamente il piu' popolare e i messaggi arrivano a centinaia. Tra i primi a commentare la morte sono i colleghi Jovanotti e Paola Turci. Lorenzo scrive: "Oh no, dai no... non ci posso credere dai... davvero non posso crederci", mentre la cantautrice romana gli manda un ultimo addio: "Sempre vicina a te. Sempre vicino a me. Lucio". Tra i tanti altri che scrivono, anche l'attrice Sabina Guzzanti: "Un poeta ci ha lasciato. Restano grandi canzoni, non un vuoto".

LA BIOGRAFIA:

Lucio Dalla era nato a Bologna il 4 marzo 1943. Aveva cominciato a suonare sin da giovane, prima la fisarmonica poi il clarino. Fece parte della Second Roman New Orleans Jazz Band e poi dei "Flipper". Nel 1963 quando al Cantagiro, Gino Paoli si offre come produttore e l'anno successivo approda alla scuderia discografica Rca. Incide "Lei" e "Ma questa sera", ma senza successo. Debutta nel 1966 al Festival di Sanremo con "Paff...Bum", in coppia con i "Yardbirds" di Jeff Beck. Del 1971 e' l'album "Storie di casa mia", contenente canzoni quali "Il gigante e la bambina", "Itaca", "La casa in riva al mare". Dal 1974 al 1977 collabora con il poeta bolognese Roberto Roversi realizzando tre album: "Il giorno aveva cinque teste", "Anidride solforosa" e "Automobili". Sciolto il sodalizio con Roversi, diventa anche paroliere e realizza dischi quali "Com'e' profondo il mare" e "Lucio Dalla", che contiene classici quali "Anna e Marco" e "L'anno che verra'". Nel 1979 si esibisce dal vivo con Francesco De Gregori nel tour di grande successo "Banana Republic" (da cui l'omonimo "live"). Seguono nel 1980 "Dalla", con le stupende "La sera dei miracoli", "Cara" e "Futura". Incide nel 1981 "Lucio Dalla (Q Disc)", "1983" nel 1983 e "Viaggi organizzati" nel 1984. Nel 1985 esce l'album "Bugie" e nel 1986 "Dallamericaruso". In questo disco e' inclusa la canzone "Caruso", riconosciuta dalla critica come il capolavoro di Dalla. Vende oltre otto milioni di copie, viene incisa in trenta versioni, tra cui la versione di Luciano Pavarotti.

Nel 1988 si forma un'altra coppia vincente: Lucio Dalla e Gianni Morandi. Scrivono un album insieme, "Dalla/Morandi", a cui segue una trionfale tournee. Nel 1990 in televisione, presenta il suo nuovo brano "Attenti al lupo" e il seguente album "Cambio". Il disco totalizza quasi 1.400.000 copie vendute. Il 1996 segna l'ennesimo successo discografico con l'album "Canzoni", che supera la cifra di 1.300.000 copie vendute. Il 9 settembre 1999 pubblica "Ciao", a 33 anni dal suo primo album che si intitolava "1999". L'album contiene undici brani, prodotti ed arrangiati da Mauro Malavasi. La tiltle-track "Ciao" diventa il brano radiofonico dell'estate 1999. L'album conquista il doppio disco di platino. Oltre ad essere autore e interprete Dalla e' anche un talent scout. A Bologna ha sede la sua etichetta discografica Pressing S.r.l., che ha lanciato gli Stadio, Ron, Luca Carboni, Samuele Bersani e ha permesso la rinascita artistica di Gianni Morandi. E' autore di colonne sonore per i film di Mario Monicelli, Michelangelo Antonioni, Carlo Verdone, Giacomo Campiotti e Michele Placido. Ha anche aperto la galleria d'arte No Code, in Via dei Coltelli a Bologna. E' autore di programmi televisivi di successo: Te vojo bene assaie, Capodanno, RaiUno - Taxi, Rai Tre - S.Patrignano. Non ultimo il programma con Sabrina Ferilli, "La Bella e la Besthia" (2002). Il 2010 si apre con la notizia di un concerto insieme di Dalla con Francesco De Gregori, a trent'anni da "Banana Republic". E soltanto di poche settimane fa la sua apparizione al Festival di Sanremo per accompagnare il giovane cantautore Pierdavide Carone, con il brano Nani'.

LA DISCOGRAFIA:

33 giri e CD
1966 - 1999 (ARC, SA 16)
1970 - Terra di Gaibola (RCA Italiana, PSL 104
62)
1971 - Storie di casa mia (RCA Italiana, PSL 10506)
1973 - Il giorno aveva cinque teste (RCA Italiana, DPSL 10583)
1975 - Anidride solforosa, (RCA Italiana, TPL 1-1095)
1975 - Bologna 2 settembre 1974 (dal vivo), (RCA Italiana, TCL 2-1110; con Francesco De Gregori, Antonello Venditti e Maria Monti)
1976 - Automobili (RCA Italiana, TPL 1-1202)
1977 - Come è profondo il mare (RCA Italiana, PL 31321)
1979 - Lucio Dalla (RCA Italiana, PL 31424)
1979 - Banana Republic (RCA Italiana, PL 31466; con Francesco De Gregori)
1980 - Dalla (RCA Italiana, PL 31537)
1981 - Lucio Dalla (Q Disc) (RCA Italiana; PG 33420)
1983 - 1983 (RCA Italiana, PL 31692)
1984 - Viaggi organizzati (Pressing)
1985 - Bugie (Pressing)
1985 - Lucio Dalla Marco Di Marco (Fonit Cetra, ALP 2008; inciso insieme a Marco Di Marco)
1986 - DallAmeriCaruso (RCA Italiana)
1987 - Per gioco e per amore RCA

1988 - Dalla/Morandi (RCA, con Gianni Morandi)
1988 - In Europa (Ariola, con Gianni Morandi)
1990 - Cambio (Pressing)
1991 - Geniale? (RCA; registrazioni dal vivo del 1969-1970 con alcuni inediti)
1992 - Amen (Pressing; dal vivo)
1993 - Henna (Pressing)
1996 - Canzoni
1997 - Torino Milano E Dintorni (Rca Italiana [Rca Italiana])
1999 - Ciao
2000 - Live @ RTSI (registrazioni dal vivo del 1978)
2001 - Luna Matana
2002 - Caro amico ti scrivo
2003 - Lucio
2006 - 12000 lune
2007 - Il contrario di me
2008 - LucioDallaLive - La neve con la luna
2009 - Angoli nel cielo
2010 - Work in Progress (con Francesco De Gregori)
2011 - Questo è Amore

45 giri
1964 - Lei (non è per me)/Ma questa sera (ARC, AN 4008)
1965 - L'ora di piangere/Io al mondo ho solo te (ARC, AN 4037)
1966 - Paff... bum!/Io non ho pianto mai così (ARC, AN 4072)
1966 - Questa sera come sempre/Io non ci sarò (ARC, AN 4084)
1966 - See-saw/Cool jerk (ARC, AN 4091, pubblicato come The Group)
1966 - Quando ero soldato/Tutto il male del mondo (ARC, AN 4101)
1967 - Bisogna saper perdere/Lucio dove vai (ARC, AN 4113)
1967 - Non è un segreto/Passerà passerà (ARC, AN 4119)
1967 - Il cielo/1999 (ARC, AN 4128)
1968 - E dire che ti amo/Se non avessi te (ARC, AN 4148)
1968 - Hai una faccia nera nera/Cos'è Bo
netti? (ARC, AN 4154)
1969 - Per fare un uomo basta una ragazza / ...e invece no (ARC, AN 4171)
1970 - Sylvie/Orfeo bianco (RCA Italiana, PM 3522)
1971 - 4-3-1943/Il fiume e la città (RCA Italiana, PM 3578)
1971 - La casa in riva al mare/Itaca (RCA Italiana, PM 3588)
1971 - Il colonnello/Il gigante e la bambina (RCA Italiana, PM 3610)
1972 - Piazza Grande/Convento di pianura (RCA Italiana, PM 3638)
1972 - Sulla rotta di Cristoforo Colombo/Un uomo come me (RCA Italiana, PM 3651)
1974 - Anna bell'Anna/Pezzo zero (RCA Italiana, TPBO 1003))
1975 - Anidride solforosa/Tu parlavi una lingua meravigliosa (RCA Italiana, TPBO 1105)
1976 - Nuvolari/Il motore del duemila (RCA Italiana, TPBO 1189)
1977 - Quale allegria/Il cucciolo Alfredo (RCA Italiana, PB 6157)
1978 - Ma come fanno i marinai/Cosa sarà
(RCA Italiana, PB 6265; con Francesco De Gregori)

Partecipazioni
1962 con la Seconda Roman New Orleans Jazz Band: Telstar/Madison: a swingin' time (RCA Italiana, PM 3164)
1975 nell'album collettivo dal vivo Trianon '75 - Domenica Musica: Passato, presente(RCA Italiana)
1976 nell'album Progetto per un inno l'internazionale di Mario Schiano (canta L'Internazionale insieme a Antonello Venditti e Francesco De Gregori
1977 nell'album L'Eliogabalo di Emilio Locurcio
1985 suona clarino e sax nel Qdisc "RAPEZZI" di Ugo Rapezzi prodotto da Sergio Bardotti.
1990 nell'album collettivo live dedicato a Piero Ciampi Te lo faccio vedere chi sono io interpreta Ha tutte le carte in regola' (edizioni Blu) - serata ripresa integralmente in TV
2005 nel DVD Pierino e il lupo di Sergej Pr
okofiev, prodotto da Fabula Classica (voce narrante e regista)
2007 nell'album Ci sono cose di Ricky Portera Co-Prodotto da Maurizio Silvestri, dona la voce a servizio di un suo grande successo "La sera dei miracoli"
2009 nell'album Extended Play 2009 della band SpaccailSilenzio in veste di clarinettista su "Da questo muro"

Duetti
Con Ana Belén: Canción (cover di Canzone) - Respondeme
Con Edoardo De Angelis Sulla rotta di Cristoforo Colombo (Fonit Cetra, 1992)
Con Elio e le Storie Tese: Psichedelia
Con Fabio Concato: 051-222525 (live)

Con Francesco De Gregori: 4/3/1943 - Addio a Napoli - Banana Republic - Ma come fanno i marinai - Quattro cani - Un gelato al limon (in Banana Republic, 1979); Ma come fanno i marinai (45 giri); Cosa sarà (45 giri)
Con Gianni Morandi: Dimmi dimmi - Vita
Con Gianni Morandi e Francesco Guccini: Emilia
Con Gigi D'Alessio: Medley live TV 2002
Con Gigi D'Alessio, Gigi Finizio e Sal Da Vinci: Napule (in Quanti amori di Gigi D'Alessio, 2004)
Con Gigi D'Alessio, Gigi Finizio e Sal Da Vinci: Caruso (Live Piazza Plebiscito 30-09-2005 Diretta Rtl)
Con Julio Iglesias: Caruso (Dalla interviene nel finale)
Con Loredana Errore: Anna e Marco
Con Luciano Pavarotti: Caruso

Con Luciano Pavarotti, Sting, Brian May, Zucchero: La donna è mobile
Con Mango: Forse che sì, forse che no* (dall'album Ti porto in Africa, 2004)
Con Marco Mengoni: Meri Luis (dall'album Questo è Amore, 2011)
Con Mina: Amore disperato
Con Ornella Vanoni: Senza Fine
Con Renato Zero: La sera dei miracoli (live)
Con Renzo Zenobi: Telefono elettronico
Con Rita Pavone: Pirupirupirulì (dalla colonna sonora del film "Little Rita nel west", 1967)
Con Ron: Le ragazze (in Ma quando dici amore di Ron, 2005)
Con Ron e Francesco De Gregori: Una città per cantare
Con Stadio: Un fiore per Hal (dall'album Sta
dio, 1982)
Con Tosca: Rispondimi
Con Marco Mengoni: Meri Luis (dall'album Questo è Amore,2011)
Con Pierdavide Carone: Nanì, canzone portata al Festival di Sanremo 2012

fonte: www.libero.it

venerdì 2 settembre 2011

"Curiosità": 5) Spot "Ferrari 458 spider" in costiera amalfitana.

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La settimana scorsa Italianalisi si è trovato nel bel mezzo di una registrazione di uno spot pubblicitario, almeno da quanto si è appreso sul posto. Camminando per la costiera amalfitana ad un certo punto la polizia blocca il traffico e da lontano si scorge un auto con una telecamera a braccio montata sul tetto. Noi di Italianalisi non ci facciamo sfuggire nulla e quindi abbiamo iniziato a riprendere con un telefonino. Ebbene, lo potete vedere dal video qui allegato, e da quel poco che abbiamo potuto scorgere, c'era un auto rossa coperta da un telo altrettanto rosso. Probabilmente si tratta del nuovo spot della nuova Ferrari 458 spider che avrà uno spot tutto targato SUD. Lo spot sarà un trailer regale ambientato a Positano, a Sorrento, alla Reggia di Caserta e ai Sassi di Matera.
Italianalisi ha voluto regalare questa anteprima a tutti i suoi lettori.

lunedì 7 giugno 2010

"Curiosità": 4) Torri pendenti: Abu Dhabi batte Pisa.

Gli Emirati arabi uniti hanno battuto un altro record in fatto di edifici. Dopo che a gennaio si erano presi il primato per il grattacielo più alto al mondo (lo spettacolare Burj Khalifa di Dubai, oltre 800 metri), ora sono finiti sul Guinness dei primati per "la torre più pendente al mondo", spodestando la Torre di Pisa. Il Capital Gate di Abu Dhabi, alto 160 metri, pende di 18 gradi, più di quattro volte rispetto alla storica torre toscana. L'edificio, 35 piani, sorge accanto al mare, nel quartiere delle esposizioni della capitale degli Emirati. E' stato costruito a partire dal 2007 dalla Abu Dhabi National Exhibitions Company (Adnec), su progetto dello studio Rmjm di New York. La struttura esterna è stata completata all'inizio di quest'anno e sono in corso i lavori per l'allestimento interno. L'inaugurazione è prevista per la fine del 2010. Il Capital Gate ospiterà un albergo a cinque stelle della catena Hyatt e uffici per complessivi 20.000 metri quadrati. L'edificio somiglia alla prua di una nave. Sale in verticale fino al 12/o piano, poi comincia a inclinarsi, fino a 18 gradi (la Torre di Pisa pende 'solo' di 4 gradi).

I piani superiori sono sfalsati l'uno rispetto all'altro da 30 centimetri fino a un metro e 400. Grazie alla pendenza, una sala da tè sporge sul vuoto a 80 metri d'altezza. Al 19/o piano c'è una piscina all'aperto con vista mozzafiato sulla moschea dello sceicco Zayed, il Golfo, la capitale e le isole di Saadiyat e Yas. La struttura esterna è una rete diagonale di acciaio fissata a 490 pilastri piantati fino a 30 metri di profondità. Ben 12.500 pannelli di vetro chiudono le 720 aperture, nessuna delle quali uguale alle altre, a causa di inclinazione e curvatura. Per progettare e costruire l'opera è stato necessario ricorrere a soluzione tecniche altamente avanzate e innovative. Il gioiello tecnologico del Capital Gate è la sua ossatura interna curvata, primo esempio al mondo secondo i costruttori. Una struttura di 15.000 metri cubi di cemento e 10.000 tonnellate di acciaio sale dal suolo con una pendenza opposta a quella della struttura esterna e si raddrizza salendo, per compensare l'inclinazione della torre.

"Ci sono state numerose sfide, e sono felice di poter dire che le abbiamo superate" spiega il direttore della Adnec, Ali Said bin Armal Al Daheri. Gli ispettori del Guinnes dei Primati, vista l'edificio, non hanno avuto dubbi ad assegnargli il primato di edificio più pendente al mondo. "Capital Gate è una pietra miliare per Abu Dhabi - commenta soddisfatto il presidente di Adnec, lo sceicco Sultan bin Tahnun Al Nahyan -. E' un edificio icona, che parla della lungimiranza dell'emirato". La torre pendente sarà il cuore dello sviluppo edilizio del centro di Abu Dhabi: una cittadella residenziale e direzionale da 2,2 miliardi di dollari, che sarà costruita intorno al fiorente centro delle esposizioni.

fonte: www.libero.it

giovedì 2 luglio 2009

"Segnalazioni TV": 6) Enrico Papi su La7 ospite a "Victor Victoria" nostalgico di "Sarabanda".

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Ieri, 1 luglio 2009, è andata in onda su La7 la replica della puntata di "Victor Victoria" del 13/05/2009 dove era ospite Enrico Papi. Questa "segnalazione TV" è inerente ad una parte in particolare dell'intervista, come al solito esilarante, alla maniera di Victoria Cabello. La parte in questione è quella in cui si parla di "Sarabanda" (ho inserito in quest'articolo il video inerente solo quella parte dell'intervista), il noto programma condotto dal settembre 1997 fino al 2004 da Enrico Papi su Italia 1. La Cabello chiede a Papi il perchè non si rifaccia quel programma e lui, con parole nostalgiche, accentua la "paternità" di Sarabanda (ascoltate con attenzione le parole dell'ex paparazzo), e traspare la volontà di volerlo rifare.
Siamo al 13 maggio 2009 e, probabilmente (chissà!) non era nemmeno prevista la rivisitazione del noto programma, e quindi Papi non poteva sapere (o chissà se il noto presentatore già sapeva qualcosa, da buon paparazzo che era, e quindi da qui forse è scaturita la precisazione della "paternità") che poi dall'8 giugno di quest'anno, 2009, il nuovo Sarabanda sarebbe stato riproposto su Canale 5, ma alla conduzione ci sarebbe stato Teo Mammucari affiancato da Belèn Rodrìguez. Usando un neologismo di "Striscia la notizia", il nostro Papi nazionale sarà "atapirato"? Ora che "Striscia" è in ferie, provvederà Italianalisi, dal suo piccolo spazio, a consegnare un bel "Tapiro d'oro" al presentatore, seppure solo in maniera virtuale, facendo le veci di Valerio Staffelli. Chissà se poi l'inviato di "Striscia" non glielo consegnerà di persona!
E Mammucari... "gongolerà"?

venerdì 26 giugno 2009

Michael Jackson muore per arresto cardiaco.

Ho appena appreso la notizia della scomparsa di Michael Jackson e mi è sembrato doveroso pubblicarla immediatamente su Italianalisi. Il re del pop mondiale ci ha lasciato all'età di 50 anni stroncato da un infarto senza nessun segnale premonitore. E' successo tutto all'improvviso. Ne danno notizia tutti i mezzi di informazione mondiale.

Il cantante è collassato all'improvviso nella sua abitazione di Los Angeles. Fonti dei soccorritori: all'arrivo non respirava più .

ROMA (25 giugno) - Il cantante Michael Jackson è morto poco dopo le 13 locali a Los Angeles per un arresto cardiaco. L'annuncio della scomparsa è stato dato per primo dal sito Tmz. Secondo Tmz, quando l'ambulanza è giunta nell'abitazione del cantante il cuore di Michael Jackson aveva smesso di battere e il cantante è stato portato d'urgenza all'ospedale UCLA. «Abbiamo appena appreso che Michael Jackson è morto - scrive il sito Tmz - Il cantante ha sofferto un arresto cardiaco e l'ospedale paramedico non è riuscito a rianimarlo. Quando Jackson è giunto in ospedale non aveva più un battito cardiaco».
Anche il Los Angeles Times conferma la morte del cantante. Il quotidiano californiano, citando proprie fonti, scrive che Jackson era arrivato in ospedale in coma profondo. Altri media americani hanno poi via via confermato la notizia.
Fonti del Los Angeles Fire Department affermano che all'arrivo dei soccorritori il cantante non respirava già più.
L'ambulanza è stata chiamata alle 12.26 locali all'abitazione del cantante, a Carolwood Drive (Holmby Hills). Il fratello di Jackson, Ransy, ha riferito che il cantante è collassato all'improvviso in casa. È stata subito chiamata l'ambulanza, ma non è stato precisato quanto tempo sia passato dal momento in cui Jackson è stato colto da malore al momento in cui gli è stato effettuato il massaggio cardiaco. I paramedici hanno continuato nel tentativo di rianimazione anche al di fuori della villa del cantante. L'ipotesi più accreditata è quella dell'infarto, anche se non ci sono conferme da parte dell'ospedale. La madre e un fratello di Michael Jackson hanno seguito l'ambulanza all'ospedale.
L'annuncio di Tmz si è diffuso in un batter d'occhio a Los Angeles, e in poco tempo si sono radunate folle di giornalisti, fotografi e fans sia davanti alla clinica dell'Ucla Medical center, sia davanti alla villa di Jackson nell'area di Beverly Hills. Alla clinica la madre del cantante e uno dei fratelli sono stati raggiunti dal legale di famiglia e da altri parenti.
Michael Jackson aveva 50 anni, compiuti il 29 agosto scorso. Aveva iniziato la sua carriera a soli cinque anni, con i fratelli, formando i Jackson Five. Nel 1972 uscì il suo primo album solo, prima pietra di una carriera che lo avrebbe portato a vendere oltre 750 milioni di dischi. Tra alcune settimane avrebbe dovuto cominciare una tournee mondiale che avrebbe dovuto segnare il suo ritorno al mondo dello spettacolo.
fonte: www.ilmessaggero.it

venerdì 12 giugno 2009

"Segnalazioni TV": 5) "Affari tuoi", ci risiamo.

Possibile che in Italia qualsiasi notizia debba protrarsi così tanto nel tempo? La cosa che mi lascia perplesso è perchè ancora oggi se ne parli e ci siano così tanti dubbi! Parlo del caso dei pacchi di "Affari tuoi", il programma che va in onda su Rai Uno ormai da un po' di anni. E' da tempo che "Striscia la notizia", appoggiata anche dall'Unione dei consumatori, segnala anomalie riguardo la leicità del gioco.
Per quanto mi riguarda ho sempre avuto delle riserve nei confronti del programma, in quanto non credo sia possibile che un intero nucleo familiare segua il proprio parente, partecipante al gioco "Affari tuoi", anche per settimane. Tenendo in considerazione che i partecipanti ogni sera ne sono 20 e che il gioco si svolge nel seguente modo: (da Wikipedia) "Si tratta di una sorta di gioco d'azzardo contro il banco. Al gioco partecipano inizialmente 20 giocatori, ciascuno in possesso di una scatola ("pacco") che contiene un premio segreto. Viene posta una domanda preliminare; il più rapido a rispondere correttamente diventa protagonista del gioco vero e proprio. Al giocatore prescelto vengono immediatamente mostrate le sue possibilità di vincita, ovvero l'elenco dei contenuti di tutte le scatole (ovviamente, senza rivelare quale premio si trova in quale scatola)"; quindi un singolo partecipante potrebbe restare anche settimane prima di rispondere esattamente alla domanda preliminare e immaginate quanto tempo debbano restare anche i propri familiari poichè entrano in studio quando un partecipante indovina la risposta... mi chiedo: "ma non hanno nulla da fare?". Inoltre, la cosa più assurda è che non sapendo chi sarà il prossimo partecipante (secondo il regolamento) si presume che dietro le quinte tutti e 20 i nuclei familiari attendono di sapere se entrare per sostenere il proprio caro nelle varie fasi del gioco. Se poi si vuole essere cattivi (ma non si fa peccato ^_^), non è che gli autori del programma già sanno chi indovina, in maniera tale che sia presente solo il nucleo familiare del partecipante al gioco che "risponderà" in modo corretto alla domanda iniziale?
Da precisare che Italianalisi non lancia accuse, ma semplicemente delle perplessità, le quali possono essere chiarite in qualsiasi momento. Se qualcuno volesse chiarire questa perplessità, e perchè no proprio gli autori del programma, Italianalisi è apertissimo a farlo.
Di seguito vi propongo l'ennesima situazione ambigua rilevata dall'Unione dei consumatori riportata da www.libero.it.

"Stavolta a finire sotto accusa è il modo con cui i pacchi entrano in studio: l'Unione dei consumatori presenta un esposto e le vincite si dimezzano. Ecco cosa succedeva.
Dopo le accuse di utilizzare concorrenti abitudinari e di pilotare le vincite (ricordate quella che sembrava leggere gli appunti sul palmo della mano?) sembrava che poco altro si potesse ancora brogliare. Invece all'occhio attento dell'Unione dei consumatori non è sfuggita un'altra situazione poco chiara ad Affari Tuoi, stavolta riguardante l'allestimento nello studio.
Considerato che «ci sono in ballo alcuni milioni di euro che potrebbero essere stati lucrati indebitamente a danno della Rai e, quindi, dei contribuenti» a gennaio hanno deciso di vederci chiaro e presentato un esposto alla Procura. I fatti gli hanno dato ragione. Funzionava così: prima dell'inizio delle registrazioni, i pacchi venivano abbinati ai premi e sigillati, quindi portati in studio in pile da cinque. Anziché essere suddivisi in 4 gruppi per ordine numerico i pacchi entravano in ordine casuale. Come mai? La cosa non era passata inosservata ad alcuni concorrenti: proprio la particolare attenzione che mostravano verso quei numeri aveva ulteriormente incuriosito l'Unc. All'Associazione è bastato controllare lo svolgimento delle puntate per constatare che tutti quelli di una certa colonna avevano le vincite più alte. Il disordine dei numeri era solo apparente: partendo dall'alto verso il basso si trovavano i 50mila euro, i 70mila, i 100mila, i 250mila e gli agognati 500mila. Non un caso isolato, ma ripetuti episodi.
Da settembre a dicembre la cosa è andata avanti così: quelli che avevano capito, i più furbi, «non dovevano fare altro che memorizzare i due numeri più pacchi alla base di due pile», ha raccontato Dona, intervistato da Striscia la notizia. «Il gioco si basa sul presupposto che nessuno sappia cosa ci sia nei pacchi. Qui l'indizio c'era, ne hanno approfittato alcuni concorrenti per frodare la Rai e portarsi a casa un po' di soldini dei contribuenti». Scoperto l'inghippo però, presentato l'esposto, avviate le indagini e introdotto un nuovo allestimento le vincite medie si sono dimezzate.
Fondamentale si è rivelata la presenza in studio del segretario generale dell'Unione dei consumatori. A richiederla era stata proprio la dirigenza di viale Mazzini: «Accettare l'invito della Rai a partecipare al programma ha un significato importante al fine di assicurare ai telespettatori un’ulteriore garanzia di regolarità nello svolgimento del popolare gioco televisivo» aveva detto Massiliano Dona riferendosi alla presenza del notaio, demandato per legge di attestare la pubblica fede."
fonte: www.libero.it

giovedì 21 maggio 2009

"Curiosità": 3) Il PD chiede voti a defunti?

Il segretario del PD Dario Franceschini finalmente arriva nelle case della gente con una bella lettera. Fa piacere leggere che il segretario di un grande partito italiano si preoccupi per le condizioni che alcune famiglie vivono in questo periodo "di una crisi economica grave e profonda". E' bello leggere che si preoccupa che "con la pensione e lo stipendio di sempre non si riesce più a star dietro ai prezzi che salgono quando si fa la spesa". E' giusto che qualcuno si preoccupi finalmente se i figli o i propri nipoti "troveranno mai un lavoro che non sia precario"; che ci si impegni affinchè vengano emanate "leggi che aiutino concretamente le donne e le famiglie italiane".
Una lettera del genere coinvolge sicuramente, fa riflettere la gente sui problemi che si dovrebbero risolvere affinchè si possa vivere meglio... di certo servirà al PD per accaparrarsi qualche voto in più... peccato solamente che una di queste lettere è stata inviata ad una donna passata a miglior vita circa 3 anni fa.
Ho inserito in questa pubblicazione l'immagine scannerizzata della lettera dove sono stati oscurati il nominativo e l'indirizzo del destinatario per questioni di privacy, ma posso assicurarvi che si tratta di una persona deceduta circa 3 anni fa. La lettera è custodita dallo scrivente nel caso qualcuno voglia verificare la veridicità della "notizia".

lunedì 11 maggio 2009

"Segnalazioni TV": 4) Mi presenti i tuoi?

E' una "segnalazione TV" di una scena del film "Mi presenti i tuoi?" girato nel 2004 andato in onda ieri, 10 maggio su Canale 5.
Per chi non abbia mai visto questo film vi riporto la trama tratta da Wikipedia:
"Greg Fotter (Ben Stiller) si ritrova ancora una volta ad affrontare una serie di ostacoli per coronare il suo sogno d'amore con Pam Byrnes (Teri Polo), sposandola. Questa volta Greg, per rimanere nel cerchio della fiducia di Jack Byrnes (Robert De Niro) in cui è entrato con tanta fatica nel film precedente, dovrà sopportare l'umiliazione che comporta il far incontrare la sua famiglia (i genitori, interpretati da Dustin Hoffman e Barbra Streisand), stramba e all'avanguardia, e la famiglia di Pam, composta da Jack e Dina Byrnes, alquanto all'antica. Mentre la prima famiglia è caratterizzata da un legame d'affetto che unisce tutti in modo spiritoso, la seconda è composta e disapprova in pubblico ogni forma di contatto fisico. Dopo numerosissime peripezie, le due famiglie, pure essendo molto diverse, accetteranno di mettere da parte ogni lato negativo del proprio carattere per rassegnarsi all'amore che unisce in modo incontrastato Greg e Pam. Il film si è rivelato davvero comico e divertente, anche per la comicità del discorso diretto e la semplicità della sceneggiatura. Il titolo originale di "Meet The Fockers" è stato tradotto in italiano "Mi presenti i tuoi?" per sottolineare che esso è il comicissimo sequel di "Ti presento i miei"."
Ritornando alla "segnalazione TV", la scena incriminata è quella quando Greg Fotter (Ben Stiller) sente dei versi provenienti dalla camera dei genitori e li raggiunge per cercare di farli smettere.
Quando entra in camera si vedono due candele, una più grande di colore verde e un'altra più piccola rossa. Entrambi sono accese, ma vedendo le immagini di seguito (sequenza n°1), come ve le ho inserite in questa pubblicazione, noterete che ad un certo punto la candela rossa si spegne per poi riaccendersi miracolosamente (ve l'ho contornata con un segno rosso). Nella stessa scena ci sono anche i genitori a letto dove anche qui c'è qualche cosa di strano (sequenza n°2). Per iniziare notate il vassoio (cerchiato in blu) sul letto, nella seconda immagine e nelle ultime due... poi fate attenzione al viso (contornato in blu) di Bernie (Dustin Hoffman) che ad un certo punto sembra avere della panna sotto al collo che prima non aveva. Per ultimo, alle spalle di Roz (Barbra Streisand) sembra che non ci sia più la lampada-statuetta (cerchiato in verde).
Per chi volesse vedere l'intera scena, ho inserito il video, preso da Youtube.
http://www.italianalisi.blogspot.com/















Sequenza n°1
(clicca sull'immagine per ingrandirla)




















Sequenza n°2
(clicca sull'immagine per ingrandirla)




giovedì 7 maggio 2009

"Segnalazioni TV": 3) "Striscia la notizia" becca i giocatori della Lazio.

Italianalisi, anche se in una situazione differente, nella pubblicazione " "Segnalazioni TV": 1) Scherzo a Ezequiel Lavezzi." aveva già sottolineato che "Il fatto di essere diventati famosi implica che è lecito assumere taluni atteggiamenti?"; in quell'occasione segnalava che le cinture erano allacciate in maniera non lecita... "erano legate ma dietro alla schiena dei due calciatori, probabilmente perchè l'auto, come la maggior parte delle auto moderne, ha un sensore che avvisa con un cicalino quando le cinture non sono legate e quindi in questo modo il "fastidioso" avvisatore sonoro non avvertirebbe che le cinture non sono indossate". Anche Striscia la notizia ha messo in evidenza questo fenomeno con l'incursione nei confronti dei calciatori della Lazio.

"Favorisca la patente, caro.
"Striscia" becca i giocatori della Lazio. Sfrecciano a velocità ben sopra i limite all'uscita dal centro sportivo di Formello. E sono solo i primi.

"In teoria dovrebbero giocare a pallone, e per questo sono pagati: in pratica succede che molti campioni di calcio si trasformino in piloti appena usciti dal campo. Peccato che non lo facciano in pista, ma su strade con limite di velocità di 50 chilometri orari. A pizzicare, autovelox alla mano, i calciatori che spingono troppo sull'accelleratore è Striscia la Notizia: questa volta tocca alla Lazio, ma non finirà qui. Appostati a Formello, hanno registrato le velocità dei giocatori al volante mentre uscivano dagli allenamenti su una strada con limite dei 50 all'ora. I risultati sono spaventosi: ad attenersi al limite è soltanto Stefano Mauri (51 km/h, a dire il vero...). Il più pericolosamente indisciplinato è invece Juan Pablo Carrizo, 108 km/h e un paio di sorpassi azzardati in pochi metri.

Ma ce n'è per tutti. Christian Manfredini 95 km/h; Dabo Ousmane 81 km/h; Francelino Matusalem km/h; Fernando Muslera 86 km/h; Mauro Zarate 92 km/h; Sebastiano Siviglia 82 km/h; Tommaso Rocchi 84 km/h; Cristian Ledesma 80 km/h; Cristian Brocchi 82 km/h; Simone Del Nero 84 km/h; Alessandro Tuia 107 km/h con un sorpasso vietato. Purtroppo capita spesso che calciatori noti siano beccati mentre compiono violazioni al volante, o peggio che siano coinvolti in incidenti automobilistici: ragazzi giovani, alla guida di bolidi potentissimi, tanta adrenalina e il gioco - o meglio il danno - è fatto."
fonte: www.libero.it

mercoledì 29 aprile 2009

"Curiosità": 2) Toyota Urban Cruiser.

Italianalisi è capace anche di questo... Fotografare un'auto che ancora non è esposta nei concessionari. Parlo dell'Urban Cruiser, tradotto letteralmente L'Incrociatore Urbano, il "minisuv" di casa Toyota (per la descrizione tecnica vi rimando alla fine di questa pubblicazione dove ho inserito quella di Quattroruote).
La Toyota è sempre pronta a riproporsi sul mercato, a reinventarsi, a sfidare le altre case costruttrici. Il "minisuv" era un segmento scoperto dalla casa nipponica, la quale senza perder tempo ha rimediato. In Italia sarà sicuramente l'antagonista della Fiat Sedici, e ciò non può essere che un motivo di discussione. Quello che avrebbero dovuto fare le case costruttrici italiane da anni nel segmento dei SUV, cioè concorrere con le altre case costruttrici, almeno in Italia. Tutte le case automobilistiche straniere, si sono adeguate alla richiesta di mercato, commercializzando in Italia SUV e oggi c'è solo l'imbarazzo della scelta. Probabilmente mi si potrebbe dire che la Fiat abbia risposto a tale richiesta con la Sedici, ma non è così. Ho visto qualche prototipo italiano come quello dell'Alfa Romeo Kamal presentato nel 2003, il quale come hanno annunciato, dovrebbe diventare realtà entro il 2009, un po' cambiato rispetto all'originale (certo, hanno impiegato solo 6 anni per produrre un SUV!); il nuovo modello si inserirà nel mercato degli Sport Utility compatti, in diretta competizione con la BMW X3 e le future Audi Q5 e Volkswagen Tiguan.
L'unica casa costruttrice italiana che ha capito l'importanza del settore è stata la DRMOTOR commercializzando la DR5 che, sembra stia avendo un grande successo, vuoi per il prezzo abbordabile, vuoi per la qualità... (anche se a primo impatto, vista dal posteriore, ricorda vagamente il Rav4 primo modello). L'importante è che il presidente, Massimo Di Risio, ha colmato questo settore con una azienda italiana. La DRMOTOR ha debuttato come casa automobilistica solo nel 2006 alla 31° edizione del Motor Show di Bologna. La DRMOTOR ha iniziato la sua attività con un SUV, DR5, in vendita già da un po' di tempo, e già sono pronti altri modelli di altri segmenti, infatti se visitate il sito www.DRMOTOR.it e visualizzate i suoi prodotti noterete che le altre auto saranno prossimamente in vendita (DR1, DR2, DR3). Soffermandoci a pensare che le grandi case automobilistiche italiane, le quali non producono SUV, stanno mettendo in cassa integrazione tanti operai, la cosa ci lascia un po' perplessi. Lungi da me critiche o quant'altro... l'unica cosa che mi sento di dire è di darsi da fare in queste aziende italiane perchè l'ingegno non manca e invece di pensare ad accordi economici vari, bisogna produrre modelli ricercati, colmare segmenti in modo da fare concorrenza a case straniere, almeno nel nostro paese.
Ritornando all'Urban Cruiser e direttamente alla Toyota... complimenti da parte di Italianalisi, sia per le scelte stilistiche che commerciali.
"Cruiser, come la Land, ma Urban. Dalla quale, per fortuna, eredita il Dna Toyota, ma non le dimensioni. Anzi, questa volta l'hanno proprio fatta piccola. Meno di quattro metri, per la precisione: 393 centimetri di lunghezza per 173 di larghezza. Abbastanza per classificarla tra le citycar. Ma con qualcosa in più. La Urban Cruiser, in effetti, sfugge alle definizioni. Dev'essere per questo che queste automobili le hanno ribattezzate crossover: misure da utilitaria, versatilità da multispazio, caratteristiche da Suv. Così.
Alla Toyota deve esserci in atto una rivoluzione silenziosa. C'è qualcuno, in Giappone, che sta spingendo sull'acceleratore dell'emotività, ché la Urban Cruiser va oltre la logica razionale dell'auto-elettrodomestico. Altrimenti come si fa a progettare una vettura da città a trazione integrale con tanto di bloccaggio del differenziale centrale? Basta ragionare fuori dagli schemi. Il che, per la Toyota, è un po' una novità.
La Urban Cruiser, in realtà, ci viene propinata in due salse: piccante, cioè 1400 turbodiesel common rail da 90 CV e 205 Nm di coppia massima a quattro ruote motrici e filtro antiparticolato, e liscia, ovvero con un quattro cilindri a benzina di 1.3 litri da 100 CV e 132 Nm a trazione anteriore e dispositivo stop & start. Tutt'e due a sei marce e tutt'e due Euro 4. La prima arriverà a metà maggio, la seconda a settembre, con prezzi di partenza rispettivamente di 20 mila e 17 mila euro.
L'abbiamo guidate in Portogallo, sulle strade secondarie, ma anche sui lunghi saliscendi autostradali. E sì, il ruolo di vetturetta tuttofare si attaglia bene alla Urban Cruiser. Svetta, com'è ovvio, la 1.4 D-4D AWD, avvantaggiata da una coppia più sostanziosa, da una qualità della guida più concreta e da un confort di marcia più elevato. Il piccolo turbodiesel sfodera una bella grinta quando occorre, a patto di tenerlo sopra i 2000 giri: sotto, invece, soffre un poco e ci mette del tempo a riprendere vigore.
La frizione non è leggerissima e questo è uno dei pochi appunti di una certa entità che si possano rivolgere alla Urban Cruiser: per una macchina pensata per la città, l'indisponibilità di un cambio robotizzato suona un po' come un'anomalia. Per il resto, tanto di cappello: la guida è gradevole, fluida e si viaggia nel silenzio. Solo in accelerazione si avverte il canto degli iniettori, ma non dà fastidio.
Salire sulla 1.3 dual VVT-i dopo aver guidato la 1.4 D-4D è un po' una cattiveria: l'entry level soffre il confronto, più che altro per via della coppia inferiore. La guida è più leggera, s'avverte che mancano i vincoli della trazione integrale, ma anche e soprattutto la spinta del turbodiesel. Il sistema stop & start fa spegnere il motore quando si mette in folle e si lascia il pedale della frizione. Spegnimenti e accensioni sono dolcissime: tutto è gestito da un sistema innovativo.
Sicurezza fuori discussione, quantomeno a giudicare dall'equipaggiamento: Abs e controllo elettronico della stabilità fanno parte della dotazione di serie già a partire dall'allestimento base, così come i sette airbag, compreso quello per le ginocchia del guidatore. Il climatizzatore manuale, invece, è a richiesta solo sul modello d'ingresso: sulle altre fa parte della dotazione standard."
fonte: www.quattroruote.it

venerdì 24 aprile 2009

"Adesso basta! Non è giusto!": 3) Carcere abbandonato al degrado.

"Gragnano. Realizzata dal Comune ed acquisita dall'Amministrazione nel 2000, è stata successivamente chiusa per cedimenti strutturali nel sottosuolo, in quanto costruita su cave di tufo e caverne." - Questo è quanto riporta www.giustizia.it/newsonline/data/multimedia/2225.pdf datata 14/10/2007 (Estratto da pag.12).
L'oggetto in questione è l’ex casa circondariale di Gragnano, in provincia di Napoli, che ha chiuso i battenti solo dopo pochi anni di attività.
Si potrebbe discutere per ore sui problemi che ne hanno causato la chiusura e bisognerebbe fare una lunga riflessione, visto che stiamo parlando di "problemi statici", troppo spesso sottovalutati da tecnici e non, dimenticando che essi possono causare morte -ma questo è un problema di cui ci si ricorda solo dopo la tragedia- per non parlare dell’individuazione delle responsabilità, qualora ve ne siano, dato che sono stati spesi svariati miliardi di lire per costruirla.
La domanda sorge spontanea: perché una struttura così grande continua ad essere abbandonata a se stessa, lasciata nel degrado assoluto e non si faccia niente per recuperarla? Si parla sempre del sovraffollamento delle carceri e a Gragnano, come in qualche altra località italiana ve ne è una chiusa e non si fa niente per riaprirla… probabilmente è più facile fare un indulto che un piano di recupero…chissà!
C’è un fatto però che ci lascia ancora di più perplessi e attoniti e cioè che si tratta di una struttura del Ministero di Grazia e Giustizia, ministero "che costituisce il centro propulsore della politica giudiziaria del governo", il quale dovrebbe garantire il rispetto delle leggi, per cui nel caso in cui la struttura sia stata lasciata in questo stato a causa di un cavillo legale, e quindi riconducibile alla lentezza burocratica dei procedimenti concernenti la giustizia, di cui troppo spesso si sente parlare, dovrebbe questo caso fungere da esempio ed essere risolto al più presto. Ovviamente quella del rallentamento burocratico è solo un’ipotesi dovuta probabilmente al fatto che a volte si cerca di trovare una spiegazione razionale a certe situazioni che accadono nel nostro paese come se si dovesse trovare una giustificazione a tutti i costi per non ammettere il fallimento. Tuttavia credo che, a prescindere dal motivo che governa questa scelta di totale abbandono della struttura, ci dovrebbe essere l'impegno delle istituzioni affinché il problema venga risolto, certo le soluzioni possono essere svariate, ad esempio si potrebbe restaurare magari prevedendo un cambio di destinazione d’uso oppure locare o vendere a un privato. Penso che se si fosse trattato di una proprietà privata e non pubblica di certo una soluzione sarebbe stata già trovata. -Non si capisce perchè i soldi pubblici non hanno la stessa valenza dei soldi privati!-
Comunque, ritornando al problema pratico e visibile per chi ci vive in quella zona, ho messo a disposizione delle immagini di Maps.live.com e di Maps.google.it della struttura in questione dalle quali si evidenzia il grado di abbandono.
Ritengo interessante aprire un dibattito in questione e invito chiunque a dire la sua.














foto: www.maps.live.com

















































foto: www.maps.google.it

mercoledì 22 aprile 2009

Afghanistan, pronta la legge che obbliga le donne a concedersi ai loro mariti.

KABUL - Mentre all'Aja la comunità internazionale discute del futuro dell'Afghanistan, scoppia la polemica, a Kabul e non solo, per una legge recentemente approvata dal parlamento afghano che, secondo l'interpretazione di fonti delle Nazioni Unite e di diverse associazioni per i diritti delle donne, obbliga le mogli ad avere rapporti sessuali con il marito e vieta loro di cercare lavoro, istruirsi o farsi visitare da un medico, senza aver prima il permesso del consorte. «I diritti delle donne in Afghanistan sono un motivo di «assoluta preoccupazione» per gli Stati Uniti, ha detto il segretario di Stato Usa Hillary Clinton, in un incontro stampa all'Aja. «Non si può sviluppare un paese se metà della sua popolazione viene oppresso», ha aggiunto la Clinton, senza citare la legge al centro delle polemiche.
IL NO DELL'ITALIA - La legge ha causato una levata di scudi anche in Italia: «Non possiamo girare lo sguardo dall'altra parte ed essere indifferenti a quanto sta accadendo in Afghanistan, un Paese che, anche se lontano, ha di fatto legalizzato la barbarie nei confronti delle donne»: ha detto il ministro per le pari opportunità, Mara Carfagna. «Siamo sdegnati» ha aggiunto la parlamentare del Pdl, Souad Sbai. Il governo afghano deve «smentire o chiarire» la questione della legge sulle donne che, secondo fonti di stampa britanniche, sarebbe stata recentemente firmata dal presidente Hamid Karzai, ha osservato il ministro degli Esteri, Franco Frattini.
POLEMICHE - Il provvedimento, bollato dalla parlamentare afghana Humairi Namati come «peggiore di quelli dei talebani», è stato votato alla fine del mese di marzo, ed è stato reso noto dal Guardian. Duro il commento del «Fondo di Sviluppo delle Nazioni Unite per le Donne», che mette in guardia da questa legge, non ancora pubblicata ufficialmente, ma confermata dal ministro dell'interno afghano, che affida al padre e, in seconda battuta al nonno, la custodia dei figli in caso di separazione dei consorti. Un altro aspetto fortemente criticato da chi si oppone al provvedimento è la velocità con la quale si è giunti all'approvazione, limitando al minimo la discussione in parlamento. Shinkai Zahine Karokhail, un'altra parlamentare che si è opposta al provvedimento, non ha esitato a denunciare che il presidente Hamid Karzai ha approvato questa legge per garantirsi il sostegno della minoranza hazara (sciiti), che rappresenta circa il 10 per cento della popolazione, in previsione delle elezioni presidenziali che si terranno ad agosto. La costituzione afghana, infatti, riconosce agli sciiti concessioni in materia di diritto di famiglia molto simili a quelle che sono state adottate dal Parlamamento.
IL CONSENSO DEGLI SCIITI - Grande soddisfazione è emersa tra i politici di etnia hazara alla notizia dell'approvazione della legge. «Gli uomini e le donne hanno gli stessi diritti in base all'Islam, ma ci sono differenze nel modo in cui sono stati creati», ha affermato il leader del partito politico hazara, Ustad Mohammad Akbar, il quale ha poi aggiunto che la donna può rifiutare di avere rapporti sessuali con il marito se è indisposta o ha un'altra ragionevole "scusa". Secondo quanto scrive il quotidiano inglese, Karzai è diventato assai impopolare tra la popolazione afghana e starebbe cercando di riguadagnare il consenso degli sciiti in vista della scadenza elettorale che si preannuncia molto combattuta. Gli hazara, infatti, sono considerati dagli analisti politici l'ago della bilancia nella corsa alla Presidenza. Il portavoce di Karzai, interrogato in merito al nuovo provvedimento, non ha voluto rilasciare dichiarazioni.
fonte: www.corriere.it

venerdì 17 aprile 2009

"Stranezze": 3° episodio. - Nuovo tunnel con pilastro centrale all'imbocco.

Di sicuro è una "stranezza" momentanea e prevista in fase di progettazione e costruzione del tunnel che vedete in foto (almeno credo e auspico che sia così). La foto è stata scattata qualche giorno fà in una delle curve della costiera sorrentina e precisamente nel comune di Vico Equense in provincia di Napoli dove è ubicata la stazione "Scrajo Terme" della linea ferroviaria Circumvesuviana.
Nella foto in questione potete notare un pilastro del ponte della stazione che è perfettamente al centro dell'imbocco della nuova galleria della penisola sorrentina.
Prima della foto in questione che è stata scattata da Italianalisi, quella della "stranezza", in questo post ne ho inserito un'altra, è un'immagine di Google Street View che non riporta ancora l'apertura della galleria, in modo che avete la visione di prima e dopo la costruzione dell'accesso.
Voglio farvi notare un piccolo particolare; sulla roccia dove poggia la base del pilastro in questione, cioè sotto la galleria, c'è una "casettina rossa" dove è situata una statuetta sacra, a prima vista sembra una madonnina, che prima dei lavori non c'era (lo si può notare mettendo a confronto le due foto), e mi son chiesto se è stata messa lì per ricevere qualche miracolo! Ironia a parte, la curiosità di Italianalisi sta nel vedere in che modo e con quali tecniche costruttive sarà eliminato quel pilastro. Di sicuro seguirò queste fasi e vi aggiornerò.

mercoledì 8 aprile 2009

"Curiosità": 1) Stereogrammi 3D.

Anni fa ho avuto il piacere di osservare dei disegni su carta (simili a quadri astratti) che a prima vista sembravano delle figure ripetitive senza senso ma, se guardate attentamente, nascondevano al loro interno delle immagini a tre dimensioni. Ebbene, solo da poco ho scoperto che esistono anche in forma digitale. Sto parlando degli "stereogrammi". Generalmente, uno stereogramma è una figura costituita da una successione di strisce verticali larghe che differiscono tra di loro leggermente. Per poter vedere uno stereogramma 3D si deve mettere a fuoco un punto immaginario dietro il disegno, e il nostro cervello, "ingannato" da questa serie di striscie verticali, ci restituisce una realtà tridimensionale.
La domanda che per primo mi sono posto è come si potessero creare questi disegni. Ebbene, navigando un po' su internet ho scoperto che possiamo farlo noi stessi e ci viene in aiuto questo sito www.flash-gear.com/stereo. Possiamo disegnare qualunque cosa e poi clicchiamo su "done" e ci restituirà un'immagine, è appunto lo stereogramma del nostro disegno.
In basso ho inserito una figura dove è illustrata e spiegata la modalità per riuscire a vedere queste immagini 3D. In effetti bisogna interporre i due indici delle nostre mani tra l'immagine e gli occhi, spostiamo la nostra attenzione (ma non la messa a fuoco) sull'immagine, poi bisogna regolare gradualmente la distanza tra le dita e l'immagine e apparirà la figura tridimensionale. Se volete riuscire a vedere uno stereogramma, o meglio l'immagine tridimensionale nascosta in uno stereogramma, non dovete essere in una condizione di tensione o di nervosismo, di fretta o di distrazione; vedere uno stereogramma occorre tranquillità, calma.
Esistono addirittura anche stereogrammi 3D animati.
In basso ho inserito alcuni stereogrammi più carini e uno fatto da www.italianalisi.blogspot.com per l'occasione.


















fonte: www.flash-gear.com











Stereogramma eseguito da www.italianalisi.blogspost.com

(Albero)















(Lampada ad olio)















(Veliero)















(Aerei)















(Aquila)

lunedì 6 aprile 2009

Un pensiero per tutte le persone colpite dal terremoto.

Ieri sera avevo preparato mentalmente un argomento da inserire in un nuovo post, ma stamani, quando ho appreso dai primi notiziari di questa immane tragedia che ha colpito molte zone dell'abruzzo, ho desistito.
Non mi resta, da questo infinitesimale spazio internettiano, che porre un pensiero per i colpiti dal terremoto. Anche se tutti voi, ne sono certo, siete stati toccati da questa tragedia e siete vicini col cuore alla gente dell'abruzzo, permettetemi di dire che solo chi ha subìto tale esperienza può capire gli stati d'animo, il disagio, le preoccupazioni, i dolori di quelle povere persone.

sabato 4 aprile 2009

In Italia una persona su 4 è meteoropatica.

MILANO - Il cielo azzurro infonde serenità, quello grigio tristezza. Ma dietro alla meteoropatia, ovvero l'ipersensibilità verso le condizioni del tempo, c'é una spiegazione scientifica. E' quanto riporta il numero di questo mese di Airone, che al tema ha dedicato la copertina e un ampio approfondimento rivelando alcune vittime illustri di questo fastidio, come Cristoforo Colombo, Mozart e Napoleone.
Secondo gli esperti infatti l'ipofisi, una ghiandola che si trova alla base del cranio, con il brutto tempo viene stimolata a produrre Acth, un ormone che aumenta l'ansia. Contemporaneamente si riduce la formazione di endorfine, e ciò determina un abbassamento della soglia del dolore. Gli studi scientifici inoltre, riporta il mensile, hanno tentato di spiegare come mai "se oggi ho male alle ossa domani pioverà".
L'aumento dell'umidità atmosferica, secondo i ricercatori, determina un cambiamento della viscosità del liquido sinoviale, ovvero il lubrificante delle giunture ossee. Le articolazioni così si gonfiano e si avverte più dolore.
fonte: www.ansa.it

giovedì 2 aprile 2009

"Segnalazioni TV": 2) Fiorello show. Ansia da prestazione o per far parlare ancora del suo show?

Effettivamente è durato pochissimo l'attesissimo programma di Fiorello su SKYUno. Molte testate giornalistiche stamani davano notizia che Fiorello avesse finito almeno una decina di minuti prima della fine programmata. Per dovere di cronaca ricordo che il programma è stato registrato ieri 1 aprile. Effettivamente, si può dire, che un vero e proprio finale non ci sia stato poichè Fiorello non ha nemmeno salutato il pubblico e a video si è visto lui in fermo immagine e si è sentito un suo "grazie".
Chi lo ha visto questa sera, avrà notato che l'anteprima del programma ha avuto quasi la stessa durata dello show.
Su www.libero.it stamani si leggeva che Fiorello durante la registrazione "prima ha interrotto lo show poi, con il pubblico in attesa e convinto che si trattasse di un pesce d'aprile, è rientrato a scusarsi: «Perdonatemi, ci sono serate in cui uno sente che le cose non vanno per il verso giusto. Mi dispiace ma preferisco finire qua». Tutto questo, sempre su www.libero.it, è stato analizzato in questo modo: "Emozione, stress, "ansia da prestazione", forse. Di sicuro troppa è stata la tensione dei giorni precedenti".
Dal mio modesto punto di vista lo spettacolo è stato piacevole fino alla fine, di quello che si è visto in televisione intendo, e non ho avuto la minima sensazione che "Fiore nazionale" fosse traballante nelle sue esibizioni, anzi l'ho visto molto sicuro di sè.
La chiusura anticipata del programma si deve attribuire veramente all'ansia da prestazione o sarà un'altra geniale trovata del fenomenale showman per far parlare ancora del suo show? Ricordo, a chi ha avuto il piacere di vederlo, che all'inizio dello spettacolo si preoccupava su come poteva stupirci. In un modo o nell'altro ci è riuscito alla grande!