sabato 24 agosto 2013

"Curiosità": 10) Bing dedica la pagina di ricerca al Vesuvio.

Non potevamo esimerci dal segnalare che "Bing", il motore di ricerca di "Microsoft", oggi 24 agosto 2013, ha dedicato la pagina di ricerca al Vesuvio (il vulcano sito nella provincia di Napoli) immortalandolo con una meravigliosa immagine di Modestino Carbone. Dall'immagine si capisce che la foto è stata scattata da sud e lo si nota dalla caratteristica forma con la parte più alta a sinistra e quella più bassa a destra, insomma il classico skyline che si nota su cartoline acquistate nei paesi della costiera sorrentina e amalfitana. Noi di Italianalisi azzardiamo col dire che con alta probabilità la foto è stata scattata da qualche paese dei monti lattari.

venerdì 5 luglio 2013

"Stranezze": 4° episodio. - Libero.it usa l'immagine del municipio di Castellammare di Stabia per un fatto di cronaca avvenuto altrove.

 
Leggendo notizie del 5 luglio 2013 di qua e di là nel web ci siamo soffermati su una notizia del sito www.libero.it. Il soffermarsi sulla notizia all'inizio era dovuto alla drammaticità del fatto accaduto, ma poi leggendo l'approfondimento interno dell'articolo del giornale digitale ci ha incuriositi ancora di più in quanto ci siamo accorti che l'immagine di anteprima non aveva nulla a che fare col fatto accaduto poiché le vicende raccontate erano tutte avvenute a Piacenza. Ci spieghiamo meglio. L'immagine riprende un agente della polizia scientifica di spalle e sullo sfondo un edificio. Beh, quell'edificio è la casa comunale di Castellammare di Stabia, una città della provincia di Napoli, e non la città di Piacenza dove è avvenuto il fatto di cronaca. Abbiamo comparato le immagini con quelle di Google maps ed effettivamente risulta essere l'immagine del municipio della città in questione. In passato, sullo stesso sito, notammo un'altra notizia con la stessa immagine, anche in questo caso non aveva nessun collegamento con l'evento accaduto, ma pensammo che la redazione del web giornale avesse erroneamente inserita quella foto e non ci soffermammo più di tanto; ora non avremmo nemmeno prove per poterlo dimostrare. In questo caso invece abbiamo effettuato uno screenshot della pagina in questione e della notizia interna con una comparazione delle foto effettuate da Google maps. Una foto l'abbiamo ritagliata quasi come quella proposta da www.libero.it e abbiamo trovato tanti particolari in comune tra le due immagini: da notare le stesse transenne, le stesse fioriere, lo stesso intonaco staccato dalla facciata del palazzo, le stesse due targhe in marmo. Ma due elementi ancora più precisi che ci danno conferma che l'edificio è proprio la casa comunale di Castellammare di Stabia sono la chiesa alla sinistra del palazzo e lo striscione rosso sul balcone centrale (solo nell'immagine di www.libero.it) dove si può leggere "Fincantieri" con sotto "Castellammare di Stabia".
Potete notare voi stesso la stranezza segnalata da noi con le immagini inserite in questo post.






lunedì 25 marzo 2013

"Curiosità": 9) Plastica diventa petrolio.

 
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Proprio come da titolo, un uomo giapponese, Akinori Ito, qualche anno fa presentò alla mostra-evento "TAPIA expo" in Giappone una macchina in grado di trasformare la plastica in petrolio.
La notizia non è recentissima ma la cosa strana è che non ha suscitato abbastanza interesse. Quanti di voi hanno sentito o letto una cosa del genere? I media chissà per quali ragioni hanno ritenuto che una notizia del genere non doveva essere data con le dovute attenzioni e con i dovuti approfondimenti. Evitiamo insinuazioni inutili e ritorniamo alla notizia. L'uomo giapponese ha avuto un'idea abbastanza semplice in quanto ha pensato che se la plastica è ricavata dal petrolio perchè non può la plastica stessa essere riconvertita in petrolio? Giustappunto ha costruito una macchina "Magic Box" in grado di trasformare un chilogrammo di plastica in un litro di petrolio, pronto per essere utilizzato nei processi di raffinazione, per ottenere dunque benzina, diesel e kerosene. Il principio di funzionamento è alquanto banale: la "Magix Box" viene riempita con quasiasi oggetto di plastica, ma senza che sia necessario trattarla in alcun modo, e una volta posta in funzione la macchina, all’interno del serbatoio di raccolta plastica sale la temperatura e la plastica inizia a bruciare. Il processo di combustione libera gas che viene forzato da un condotto all’interno di un tubo pieno d’acqua: il gas, opportunamente raffreddato, liquefa trasformandosi in petrolio. La "Magix Box" sarebbe dunque in grado di risolvere il problema del riciclo della plastica limitando, anzi eliminando, il problema delle emissioni di CO2 nell’aria, dovute alla combustione di plastica. Infatti, con la "Magix Box" le emissioni di CO2 sono ridotte di oltre l’80%.
Ci sarebbe da dire che comunque il petrolio ricavato verrà riutilizzato per i più svariati usi e che a sua volta produrrà CO2. Però questa invenzione potrebbe farci riflettere su un aspetto importante. I paesi non produttori di petrolio potrebbero "fabbricarsi" il petrolio da soli e magari essere autosufficienti sotto l'aspetto energetico, mentre i paesi produttori di petrolio non avrebbero più il monopolio. Si potrebbe prospettare uno scenario mondiale surreale.