giovedì 2 luglio 2009

"Segnalazioni TV": 6) Enrico Papi su La7 ospite a "Victor Victoria" nostalgico di "Sarabanda".

video

Ieri, 1 luglio 2009, è andata in onda su La7 la replica della puntata di "Victor Victoria" del 13/05/2009 dove era ospite Enrico Papi. Questa "segnalazione TV" è inerente ad una parte in particolare dell'intervista, come al solito esilarante, alla maniera di Victoria Cabello. La parte in questione è quella in cui si parla di "Sarabanda" (ho inserito in quest'articolo il video inerente solo quella parte dell'intervista), il noto programma condotto dal settembre 1997 fino al 2004 da Enrico Papi su Italia 1. La Cabello chiede a Papi il perchè non si rifaccia quel programma e lui, con parole nostalgiche, accentua la "paternità" di Sarabanda (ascoltate con attenzione le parole dell'ex paparazzo), e traspare la volontà di volerlo rifare.
Siamo al 13 maggio 2009 e, probabilmente (chissà!) non era nemmeno prevista la rivisitazione del noto programma, e quindi Papi non poteva sapere (o chissà se il noto presentatore già sapeva qualcosa, da buon paparazzo che era, e quindi da qui forse è scaturita la precisazione della "paternità") che poi dall'8 giugno di quest'anno, 2009, il nuovo Sarabanda sarebbe stato riproposto su Canale 5, ma alla conduzione ci sarebbe stato Teo Mammucari affiancato da Belèn Rodrìguez. Usando un neologismo di "Striscia la notizia", il nostro Papi nazionale sarà "atapirato"? Ora che "Striscia" è in ferie, provvederà Italianalisi, dal suo piccolo spazio, a consegnare un bel "Tapiro d'oro" al presentatore, seppure solo in maniera virtuale, facendo le veci di Valerio Staffelli. Chissà se poi l'inviato di "Striscia" non glielo consegnerà di persona!
E Mammucari... "gongolerà"?

venerdì 26 giugno 2009

Michael Jackson muore per arresto cardiaco.

Ho appena appreso la notizia della scomparsa di Michael Jackson e mi è sembrato doveroso pubblicarla immediatamente su Italianalisi. Il re del pop mondiale ci ha lasciato all'età di 50 anni stroncato da un infarto senza nessun segnale premonitore. E' successo tutto all'improvviso. Ne danno notizia tutti i mezzi di informazione mondiale.

Il cantante è collassato all'improvviso nella sua abitazione di Los Angeles. Fonti dei soccorritori: all'arrivo non respirava più .

ROMA (25 giugno) - Il cantante Michael Jackson è morto poco dopo le 13 locali a Los Angeles per un arresto cardiaco. L'annuncio della scomparsa è stato dato per primo dal sito Tmz. Secondo Tmz, quando l'ambulanza è giunta nell'abitazione del cantante il cuore di Michael Jackson aveva smesso di battere e il cantante è stato portato d'urgenza all'ospedale UCLA. «Abbiamo appena appreso che Michael Jackson è morto - scrive il sito Tmz - Il cantante ha sofferto un arresto cardiaco e l'ospedale paramedico non è riuscito a rianimarlo. Quando Jackson è giunto in ospedale non aveva più un battito cardiaco».
Anche il Los Angeles Times conferma la morte del cantante. Il quotidiano californiano, citando proprie fonti, scrive che Jackson era arrivato in ospedale in coma profondo. Altri media americani hanno poi via via confermato la notizia.
Fonti del Los Angeles Fire Department affermano che all'arrivo dei soccorritori il cantante non respirava già più.
L'ambulanza è stata chiamata alle 12.26 locali all'abitazione del cantante, a Carolwood Drive (Holmby Hills). Il fratello di Jackson, Ransy, ha riferito che il cantante è collassato all'improvviso in casa. È stata subito chiamata l'ambulanza, ma non è stato precisato quanto tempo sia passato dal momento in cui Jackson è stato colto da malore al momento in cui gli è stato effettuato il massaggio cardiaco. I paramedici hanno continuato nel tentativo di rianimazione anche al di fuori della villa del cantante. L'ipotesi più accreditata è quella dell'infarto, anche se non ci sono conferme da parte dell'ospedale. La madre e un fratello di Michael Jackson hanno seguito l'ambulanza all'ospedale.
L'annuncio di Tmz si è diffuso in un batter d'occhio a Los Angeles, e in poco tempo si sono radunate folle di giornalisti, fotografi e fans sia davanti alla clinica dell'Ucla Medical center, sia davanti alla villa di Jackson nell'area di Beverly Hills. Alla clinica la madre del cantante e uno dei fratelli sono stati raggiunti dal legale di famiglia e da altri parenti.
Michael Jackson aveva 50 anni, compiuti il 29 agosto scorso. Aveva iniziato la sua carriera a soli cinque anni, con i fratelli, formando i Jackson Five. Nel 1972 uscì il suo primo album solo, prima pietra di una carriera che lo avrebbe portato a vendere oltre 750 milioni di dischi. Tra alcune settimane avrebbe dovuto cominciare una tournee mondiale che avrebbe dovuto segnare il suo ritorno al mondo dello spettacolo.
fonte: www.ilmessaggero.it

venerdì 12 giugno 2009

"Segnalazioni TV": 5) "Affari tuoi", ci risiamo.

Possibile che in Italia qualsiasi notizia debba protrarsi così tanto nel tempo? La cosa che mi lascia perplesso è perchè ancora oggi se ne parli e ci siano così tanti dubbi! Parlo del caso dei pacchi di "Affari tuoi", il programma che va in onda su Rai Uno ormai da un po' di anni. E' da tempo che "Striscia la notizia", appoggiata anche dall'Unione dei consumatori, segnala anomalie riguardo la leicità del gioco.
Per quanto mi riguarda ho sempre avuto delle riserve nei confronti del programma, in quanto non credo sia possibile che un intero nucleo familiare segua il proprio parente, partecipante al gioco "Affari tuoi", anche per settimane. Tenendo in considerazione che i partecipanti ogni sera ne sono 20 e che il gioco si svolge nel seguente modo: (da Wikipedia) "Si tratta di una sorta di gioco d'azzardo contro il banco. Al gioco partecipano inizialmente 20 giocatori, ciascuno in possesso di una scatola ("pacco") che contiene un premio segreto. Viene posta una domanda preliminare; il più rapido a rispondere correttamente diventa protagonista del gioco vero e proprio. Al giocatore prescelto vengono immediatamente mostrate le sue possibilità di vincita, ovvero l'elenco dei contenuti di tutte le scatole (ovviamente, senza rivelare quale premio si trova in quale scatola)"; quindi un singolo partecipante potrebbe restare anche settimane prima di rispondere esattamente alla domanda preliminare e immaginate quanto tempo debbano restare anche i propri familiari poichè entrano in studio quando un partecipante indovina la risposta... mi chiedo: "ma non hanno nulla da fare?". Inoltre, la cosa più assurda è che non sapendo chi sarà il prossimo partecipante (secondo il regolamento) si presume che dietro le quinte tutti e 20 i nuclei familiari attendono di sapere se entrare per sostenere il proprio caro nelle varie fasi del gioco. Se poi si vuole essere cattivi (ma non si fa peccato ^_^), non è che gli autori del programma già sanno chi indovina, in maniera tale che sia presente solo il nucleo familiare del partecipante al gioco che "risponderà" in modo corretto alla domanda iniziale?
Da precisare che Italianalisi non lancia accuse, ma semplicemente delle perplessità, le quali possono essere chiarite in qualsiasi momento. Se qualcuno volesse chiarire questa perplessità, e perchè no proprio gli autori del programma, Italianalisi è apertissimo a farlo.
Di seguito vi propongo l'ennesima situazione ambigua rilevata dall'Unione dei consumatori riportata da www.libero.it.

"Stavolta a finire sotto accusa è il modo con cui i pacchi entrano in studio: l'Unione dei consumatori presenta un esposto e le vincite si dimezzano. Ecco cosa succedeva.
Dopo le accuse di utilizzare concorrenti abitudinari e di pilotare le vincite (ricordate quella che sembrava leggere gli appunti sul palmo della mano?) sembrava che poco altro si potesse ancora brogliare. Invece all'occhio attento dell'Unione dei consumatori non è sfuggita un'altra situazione poco chiara ad Affari Tuoi, stavolta riguardante l'allestimento nello studio.
Considerato che «ci sono in ballo alcuni milioni di euro che potrebbero essere stati lucrati indebitamente a danno della Rai e, quindi, dei contribuenti» a gennaio hanno deciso di vederci chiaro e presentato un esposto alla Procura. I fatti gli hanno dato ragione. Funzionava così: prima dell'inizio delle registrazioni, i pacchi venivano abbinati ai premi e sigillati, quindi portati in studio in pile da cinque. Anziché essere suddivisi in 4 gruppi per ordine numerico i pacchi entravano in ordine casuale. Come mai? La cosa non era passata inosservata ad alcuni concorrenti: proprio la particolare attenzione che mostravano verso quei numeri aveva ulteriormente incuriosito l'Unc. All'Associazione è bastato controllare lo svolgimento delle puntate per constatare che tutti quelli di una certa colonna avevano le vincite più alte. Il disordine dei numeri era solo apparente: partendo dall'alto verso il basso si trovavano i 50mila euro, i 70mila, i 100mila, i 250mila e gli agognati 500mila. Non un caso isolato, ma ripetuti episodi.
Da settembre a dicembre la cosa è andata avanti così: quelli che avevano capito, i più furbi, «non dovevano fare altro che memorizzare i due numeri più pacchi alla base di due pile», ha raccontato Dona, intervistato da Striscia la notizia. «Il gioco si basa sul presupposto che nessuno sappia cosa ci sia nei pacchi. Qui l'indizio c'era, ne hanno approfittato alcuni concorrenti per frodare la Rai e portarsi a casa un po' di soldini dei contribuenti». Scoperto l'inghippo però, presentato l'esposto, avviate le indagini e introdotto un nuovo allestimento le vincite medie si sono dimezzate.
Fondamentale si è rivelata la presenza in studio del segretario generale dell'Unione dei consumatori. A richiederla era stata proprio la dirigenza di viale Mazzini: «Accettare l'invito della Rai a partecipare al programma ha un significato importante al fine di assicurare ai telespettatori un’ulteriore garanzia di regolarità nello svolgimento del popolare gioco televisivo» aveva detto Massiliano Dona riferendosi alla presenza del notaio, demandato per legge di attestare la pubblica fede."
fonte: www.libero.it

giovedì 21 maggio 2009

"Curiosità": 3) Il PD chiede voti a defunti?

Il segretario del PD Dario Franceschini finalmente arriva nelle case della gente con una bella lettera. Fa piacere leggere che il segretario di un grande partito italiano si preoccupi per le condizioni che alcune famiglie vivono in questo periodo "di una crisi economica grave e profonda". E' bello leggere che si preoccupa che "con la pensione e lo stipendio di sempre non si riesce più a star dietro ai prezzi che salgono quando si fa la spesa". E' giusto che qualcuno si preoccupi finalmente se i figli o i propri nipoti "troveranno mai un lavoro che non sia precario"; che ci si impegni affinchè vengano emanate "leggi che aiutino concretamente le donne e le famiglie italiane".
Una lettera del genere coinvolge sicuramente, fa riflettere la gente sui problemi che si dovrebbero risolvere affinchè si possa vivere meglio... di certo servirà al PD per accaparrarsi qualche voto in più... peccato solamente che una di queste lettere è stata inviata ad una donna passata a miglior vita circa 3 anni fa.
Ho inserito in questa pubblicazione l'immagine scannerizzata della lettera dove sono stati oscurati il nominativo e l'indirizzo del destinatario per questioni di privacy, ma posso assicurarvi che si tratta di una persona deceduta circa 3 anni fa. La lettera è custodita dallo scrivente nel caso qualcuno voglia verificare la veridicità della "notizia".

lunedì 11 maggio 2009

"Segnalazioni TV": 4) Mi presenti i tuoi?

E' una "segnalazione TV" di una scena del film "Mi presenti i tuoi?" girato nel 2004 andato in onda ieri, 10 maggio su Canale 5.
Per chi non abbia mai visto questo film vi riporto la trama tratta da Wikipedia:
"Greg Fotter (Ben Stiller) si ritrova ancora una volta ad affrontare una serie di ostacoli per coronare il suo sogno d'amore con Pam Byrnes (Teri Polo), sposandola. Questa volta Greg, per rimanere nel cerchio della fiducia di Jack Byrnes (Robert De Niro) in cui è entrato con tanta fatica nel film precedente, dovrà sopportare l'umiliazione che comporta il far incontrare la sua famiglia (i genitori, interpretati da Dustin Hoffman e Barbra Streisand), stramba e all'avanguardia, e la famiglia di Pam, composta da Jack e Dina Byrnes, alquanto all'antica. Mentre la prima famiglia è caratterizzata da un legame d'affetto che unisce tutti in modo spiritoso, la seconda è composta e disapprova in pubblico ogni forma di contatto fisico. Dopo numerosissime peripezie, le due famiglie, pure essendo molto diverse, accetteranno di mettere da parte ogni lato negativo del proprio carattere per rassegnarsi all'amore che unisce in modo incontrastato Greg e Pam. Il film si è rivelato davvero comico e divertente, anche per la comicità del discorso diretto e la semplicità della sceneggiatura. Il titolo originale di "Meet The Fockers" è stato tradotto in italiano "Mi presenti i tuoi?" per sottolineare che esso è il comicissimo sequel di "Ti presento i miei"."
Ritornando alla "segnalazione TV", la scena incriminata è quella quando Greg Fotter (Ben Stiller) sente dei versi provenienti dalla camera dei genitori e li raggiunge per cercare di farli smettere.
Quando entra in camera si vedono due candele, una più grande di colore verde e un'altra più piccola rossa. Entrambi sono accese, ma vedendo le immagini di seguito (sequenza n°1), come ve le ho inserite in questa pubblicazione, noterete che ad un certo punto la candela rossa si spegne per poi riaccendersi miracolosamente (ve l'ho contornata con un segno rosso). Nella stessa scena ci sono anche i genitori a letto dove anche qui c'è qualche cosa di strano (sequenza n°2). Per iniziare notate il vassoio (cerchiato in blu) sul letto, nella seconda immagine e nelle ultime due... poi fate attenzione al viso (contornato in blu) di Bernie (Dustin Hoffman) che ad un certo punto sembra avere della panna sotto al collo che prima non aveva. Per ultimo, alle spalle di Roz (Barbra Streisand) sembra che non ci sia più la lampada-statuetta (cerchiato in verde).
Per chi volesse vedere l'intera scena, ho inserito il video, preso da Youtube.
http://www.italianalisi.blogspot.com/















Sequenza n°1
(clicca sull'immagine per ingrandirla)




















Sequenza n°2
(clicca sull'immagine per ingrandirla)




giovedì 7 maggio 2009

"Segnalazioni TV": 3) "Striscia la notizia" becca i giocatori della Lazio.

Italianalisi, anche se in una situazione differente, nella pubblicazione " "Segnalazioni TV": 1) Scherzo a Ezequiel Lavezzi." aveva già sottolineato che "Il fatto di essere diventati famosi implica che è lecito assumere taluni atteggiamenti?"; in quell'occasione segnalava che le cinture erano allacciate in maniera non lecita... "erano legate ma dietro alla schiena dei due calciatori, probabilmente perchè l'auto, come la maggior parte delle auto moderne, ha un sensore che avvisa con un cicalino quando le cinture non sono legate e quindi in questo modo il "fastidioso" avvisatore sonoro non avvertirebbe che le cinture non sono indossate". Anche Striscia la notizia ha messo in evidenza questo fenomeno con l'incursione nei confronti dei calciatori della Lazio.

"Favorisca la patente, caro.
"Striscia" becca i giocatori della Lazio. Sfrecciano a velocità ben sopra i limite all'uscita dal centro sportivo di Formello. E sono solo i primi.

"In teoria dovrebbero giocare a pallone, e per questo sono pagati: in pratica succede che molti campioni di calcio si trasformino in piloti appena usciti dal campo. Peccato che non lo facciano in pista, ma su strade con limite di velocità di 50 chilometri orari. A pizzicare, autovelox alla mano, i calciatori che spingono troppo sull'accelleratore è Striscia la Notizia: questa volta tocca alla Lazio, ma non finirà qui. Appostati a Formello, hanno registrato le velocità dei giocatori al volante mentre uscivano dagli allenamenti su una strada con limite dei 50 all'ora. I risultati sono spaventosi: ad attenersi al limite è soltanto Stefano Mauri (51 km/h, a dire il vero...). Il più pericolosamente indisciplinato è invece Juan Pablo Carrizo, 108 km/h e un paio di sorpassi azzardati in pochi metri.

Ma ce n'è per tutti. Christian Manfredini 95 km/h; Dabo Ousmane 81 km/h; Francelino Matusalem km/h; Fernando Muslera 86 km/h; Mauro Zarate 92 km/h; Sebastiano Siviglia 82 km/h; Tommaso Rocchi 84 km/h; Cristian Ledesma 80 km/h; Cristian Brocchi 82 km/h; Simone Del Nero 84 km/h; Alessandro Tuia 107 km/h con un sorpasso vietato. Purtroppo capita spesso che calciatori noti siano beccati mentre compiono violazioni al volante, o peggio che siano coinvolti in incidenti automobilistici: ragazzi giovani, alla guida di bolidi potentissimi, tanta adrenalina e il gioco - o meglio il danno - è fatto."
fonte: www.libero.it

mercoledì 29 aprile 2009

"Curiosità": 2) Toyota Urban Cruiser.

Italianalisi è capace anche di questo... Fotografare un'auto che ancora non è esposta nei concessionari. Parlo dell'Urban Cruiser, tradotto letteralmente L'Incrociatore Urbano, il "minisuv" di casa Toyota (per la descrizione tecnica vi rimando alla fine di questa pubblicazione dove ho inserito quella di Quattroruote).
La Toyota è sempre pronta a riproporsi sul mercato, a reinventarsi, a sfidare le altre case costruttrici. Il "minisuv" era un segmento scoperto dalla casa nipponica, la quale senza perder tempo ha rimediato. In Italia sarà sicuramente l'antagonista della Fiat Sedici, e ciò non può essere che un motivo di discussione. Quello che avrebbero dovuto fare le case costruttrici italiane da anni nel segmento dei SUV, cioè concorrere con le altre case costruttrici, almeno in Italia. Tutte le case automobilistiche straniere, si sono adeguate alla richiesta di mercato, commercializzando in Italia SUV e oggi c'è solo l'imbarazzo della scelta. Probabilmente mi si potrebbe dire che la Fiat abbia risposto a tale richiesta con la Sedici, ma non è così. Ho visto qualche prototipo italiano come quello dell'Alfa Romeo Kamal presentato nel 2003, il quale come hanno annunciato, dovrebbe diventare realtà entro il 2009, un po' cambiato rispetto all'originale (certo, hanno impiegato solo 6 anni per produrre un SUV!); il nuovo modello si inserirà nel mercato degli Sport Utility compatti, in diretta competizione con la BMW X3 e le future Audi Q5 e Volkswagen Tiguan.
L'unica casa costruttrice italiana che ha capito l'importanza del settore è stata la DRMOTOR commercializzando la DR5 che, sembra stia avendo un grande successo, vuoi per il prezzo abbordabile, vuoi per la qualità... (anche se a primo impatto, vista dal posteriore, ricorda vagamente il Rav4 primo modello). L'importante è che il presidente, Massimo Di Risio, ha colmato questo settore con una azienda italiana. La DRMOTOR ha debuttato come casa automobilistica solo nel 2006 alla 31° edizione del Motor Show di Bologna. La DRMOTOR ha iniziato la sua attività con un SUV, DR5, in vendita già da un po' di tempo, e già sono pronti altri modelli di altri segmenti, infatti se visitate il sito www.DRMOTOR.it e visualizzate i suoi prodotti noterete che le altre auto saranno prossimamente in vendita (DR1, DR2, DR3). Soffermandoci a pensare che le grandi case automobilistiche italiane, le quali non producono SUV, stanno mettendo in cassa integrazione tanti operai, la cosa ci lascia un po' perplessi. Lungi da me critiche o quant'altro... l'unica cosa che mi sento di dire è di darsi da fare in queste aziende italiane perchè l'ingegno non manca e invece di pensare ad accordi economici vari, bisogna produrre modelli ricercati, colmare segmenti in modo da fare concorrenza a case straniere, almeno nel nostro paese.
Ritornando all'Urban Cruiser e direttamente alla Toyota... complimenti da parte di Italianalisi, sia per le scelte stilistiche che commerciali.
"Cruiser, come la Land, ma Urban. Dalla quale, per fortuna, eredita il Dna Toyota, ma non le dimensioni. Anzi, questa volta l'hanno proprio fatta piccola. Meno di quattro metri, per la precisione: 393 centimetri di lunghezza per 173 di larghezza. Abbastanza per classificarla tra le citycar. Ma con qualcosa in più. La Urban Cruiser, in effetti, sfugge alle definizioni. Dev'essere per questo che queste automobili le hanno ribattezzate crossover: misure da utilitaria, versatilità da multispazio, caratteristiche da Suv. Così.
Alla Toyota deve esserci in atto una rivoluzione silenziosa. C'è qualcuno, in Giappone, che sta spingendo sull'acceleratore dell'emotività, ché la Urban Cruiser va oltre la logica razionale dell'auto-elettrodomestico. Altrimenti come si fa a progettare una vettura da città a trazione integrale con tanto di bloccaggio del differenziale centrale? Basta ragionare fuori dagli schemi. Il che, per la Toyota, è un po' una novità.
La Urban Cruiser, in realtà, ci viene propinata in due salse: piccante, cioè 1400 turbodiesel common rail da 90 CV e 205 Nm di coppia massima a quattro ruote motrici e filtro antiparticolato, e liscia, ovvero con un quattro cilindri a benzina di 1.3 litri da 100 CV e 132 Nm a trazione anteriore e dispositivo stop & start. Tutt'e due a sei marce e tutt'e due Euro 4. La prima arriverà a metà maggio, la seconda a settembre, con prezzi di partenza rispettivamente di 20 mila e 17 mila euro.
L'abbiamo guidate in Portogallo, sulle strade secondarie, ma anche sui lunghi saliscendi autostradali. E sì, il ruolo di vetturetta tuttofare si attaglia bene alla Urban Cruiser. Svetta, com'è ovvio, la 1.4 D-4D AWD, avvantaggiata da una coppia più sostanziosa, da una qualità della guida più concreta e da un confort di marcia più elevato. Il piccolo turbodiesel sfodera una bella grinta quando occorre, a patto di tenerlo sopra i 2000 giri: sotto, invece, soffre un poco e ci mette del tempo a riprendere vigore.
La frizione non è leggerissima e questo è uno dei pochi appunti di una certa entità che si possano rivolgere alla Urban Cruiser: per una macchina pensata per la città, l'indisponibilità di un cambio robotizzato suona un po' come un'anomalia. Per il resto, tanto di cappello: la guida è gradevole, fluida e si viaggia nel silenzio. Solo in accelerazione si avverte il canto degli iniettori, ma non dà fastidio.
Salire sulla 1.3 dual VVT-i dopo aver guidato la 1.4 D-4D è un po' una cattiveria: l'entry level soffre il confronto, più che altro per via della coppia inferiore. La guida è più leggera, s'avverte che mancano i vincoli della trazione integrale, ma anche e soprattutto la spinta del turbodiesel. Il sistema stop & start fa spegnere il motore quando si mette in folle e si lascia il pedale della frizione. Spegnimenti e accensioni sono dolcissime: tutto è gestito da un sistema innovativo.
Sicurezza fuori discussione, quantomeno a giudicare dall'equipaggiamento: Abs e controllo elettronico della stabilità fanno parte della dotazione di serie già a partire dall'allestimento base, così come i sette airbag, compreso quello per le ginocchia del guidatore. Il climatizzatore manuale, invece, è a richiesta solo sul modello d'ingresso: sulle altre fa parte della dotazione standard."
fonte: www.quattroruote.it

venerdì 24 aprile 2009

"Adesso basta! Non è giusto!": 3) Carcere abbandonato al degrado.

"Gragnano. Realizzata dal Comune ed acquisita dall'Amministrazione nel 2000, è stata successivamente chiusa per cedimenti strutturali nel sottosuolo, in quanto costruita su cave di tufo e caverne." - Questo è quanto riporta www.giustizia.it/newsonline/data/multimedia/2225.pdf datata 14/10/2007 (Estratto da pag.12).
L'oggetto in questione è l’ex casa circondariale di Gragnano, in provincia di Napoli, che ha chiuso i battenti solo dopo pochi anni di attività.
Si potrebbe discutere per ore sui problemi che ne hanno causato la chiusura e bisognerebbe fare una lunga riflessione, visto che stiamo parlando di "problemi statici", troppo spesso sottovalutati da tecnici e non, dimenticando che essi possono causare morte -ma questo è un problema di cui ci si ricorda solo dopo la tragedia- per non parlare dell’individuazione delle responsabilità, qualora ve ne siano, dato che sono stati spesi svariati miliardi di lire per costruirla.
La domanda sorge spontanea: perché una struttura così grande continua ad essere abbandonata a se stessa, lasciata nel degrado assoluto e non si faccia niente per recuperarla? Si parla sempre del sovraffollamento delle carceri e a Gragnano, come in qualche altra località italiana ve ne è una chiusa e non si fa niente per riaprirla… probabilmente è più facile fare un indulto che un piano di recupero…chissà!
C’è un fatto però che ci lascia ancora di più perplessi e attoniti e cioè che si tratta di una struttura del Ministero di Grazia e Giustizia, ministero "che costituisce il centro propulsore della politica giudiziaria del governo", il quale dovrebbe garantire il rispetto delle leggi, per cui nel caso in cui la struttura sia stata lasciata in questo stato a causa di un cavillo legale, e quindi riconducibile alla lentezza burocratica dei procedimenti concernenti la giustizia, di cui troppo spesso si sente parlare, dovrebbe questo caso fungere da esempio ed essere risolto al più presto. Ovviamente quella del rallentamento burocratico è solo un’ipotesi dovuta probabilmente al fatto che a volte si cerca di trovare una spiegazione razionale a certe situazioni che accadono nel nostro paese come se si dovesse trovare una giustificazione a tutti i costi per non ammettere il fallimento. Tuttavia credo che, a prescindere dal motivo che governa questa scelta di totale abbandono della struttura, ci dovrebbe essere l'impegno delle istituzioni affinché il problema venga risolto, certo le soluzioni possono essere svariate, ad esempio si potrebbe restaurare magari prevedendo un cambio di destinazione d’uso oppure locare o vendere a un privato. Penso che se si fosse trattato di una proprietà privata e non pubblica di certo una soluzione sarebbe stata già trovata. -Non si capisce perchè i soldi pubblici non hanno la stessa valenza dei soldi privati!-
Comunque, ritornando al problema pratico e visibile per chi ci vive in quella zona, ho messo a disposizione delle immagini di Maps.live.com e di Maps.google.it della struttura in questione dalle quali si evidenzia il grado di abbandono.
Ritengo interessante aprire un dibattito in questione e invito chiunque a dire la sua.














foto: www.maps.live.com

















































foto: www.maps.google.it

mercoledì 22 aprile 2009

Afghanistan, pronta la legge che obbliga le donne a concedersi ai loro mariti.

KABUL - Mentre all'Aja la comunità internazionale discute del futuro dell'Afghanistan, scoppia la polemica, a Kabul e non solo, per una legge recentemente approvata dal parlamento afghano che, secondo l'interpretazione di fonti delle Nazioni Unite e di diverse associazioni per i diritti delle donne, obbliga le mogli ad avere rapporti sessuali con il marito e vieta loro di cercare lavoro, istruirsi o farsi visitare da un medico, senza aver prima il permesso del consorte. «I diritti delle donne in Afghanistan sono un motivo di «assoluta preoccupazione» per gli Stati Uniti, ha detto il segretario di Stato Usa Hillary Clinton, in un incontro stampa all'Aja. «Non si può sviluppare un paese se metà della sua popolazione viene oppresso», ha aggiunto la Clinton, senza citare la legge al centro delle polemiche.
IL NO DELL'ITALIA - La legge ha causato una levata di scudi anche in Italia: «Non possiamo girare lo sguardo dall'altra parte ed essere indifferenti a quanto sta accadendo in Afghanistan, un Paese che, anche se lontano, ha di fatto legalizzato la barbarie nei confronti delle donne»: ha detto il ministro per le pari opportunità, Mara Carfagna. «Siamo sdegnati» ha aggiunto la parlamentare del Pdl, Souad Sbai. Il governo afghano deve «smentire o chiarire» la questione della legge sulle donne che, secondo fonti di stampa britanniche, sarebbe stata recentemente firmata dal presidente Hamid Karzai, ha osservato il ministro degli Esteri, Franco Frattini.
POLEMICHE - Il provvedimento, bollato dalla parlamentare afghana Humairi Namati come «peggiore di quelli dei talebani», è stato votato alla fine del mese di marzo, ed è stato reso noto dal Guardian. Duro il commento del «Fondo di Sviluppo delle Nazioni Unite per le Donne», che mette in guardia da questa legge, non ancora pubblicata ufficialmente, ma confermata dal ministro dell'interno afghano, che affida al padre e, in seconda battuta al nonno, la custodia dei figli in caso di separazione dei consorti. Un altro aspetto fortemente criticato da chi si oppone al provvedimento è la velocità con la quale si è giunti all'approvazione, limitando al minimo la discussione in parlamento. Shinkai Zahine Karokhail, un'altra parlamentare che si è opposta al provvedimento, non ha esitato a denunciare che il presidente Hamid Karzai ha approvato questa legge per garantirsi il sostegno della minoranza hazara (sciiti), che rappresenta circa il 10 per cento della popolazione, in previsione delle elezioni presidenziali che si terranno ad agosto. La costituzione afghana, infatti, riconosce agli sciiti concessioni in materia di diritto di famiglia molto simili a quelle che sono state adottate dal Parlamamento.
IL CONSENSO DEGLI SCIITI - Grande soddisfazione è emersa tra i politici di etnia hazara alla notizia dell'approvazione della legge. «Gli uomini e le donne hanno gli stessi diritti in base all'Islam, ma ci sono differenze nel modo in cui sono stati creati», ha affermato il leader del partito politico hazara, Ustad Mohammad Akbar, il quale ha poi aggiunto che la donna può rifiutare di avere rapporti sessuali con il marito se è indisposta o ha un'altra ragionevole "scusa". Secondo quanto scrive il quotidiano inglese, Karzai è diventato assai impopolare tra la popolazione afghana e starebbe cercando di riguadagnare il consenso degli sciiti in vista della scadenza elettorale che si preannuncia molto combattuta. Gli hazara, infatti, sono considerati dagli analisti politici l'ago della bilancia nella corsa alla Presidenza. Il portavoce di Karzai, interrogato in merito al nuovo provvedimento, non ha voluto rilasciare dichiarazioni.
fonte: www.corriere.it

venerdì 17 aprile 2009

"Stranezze": 3° episodio. - Nuovo tunnel con pilastro centrale all'imbocco.

Di sicuro è una "stranezza" momentanea e prevista in fase di progettazione e costruzione del tunnel che vedete in foto (almeno credo e auspico che sia così). La foto è stata scattata qualche giorno fà in una delle curve della costiera sorrentina e precisamente nel comune di Vico Equense in provincia di Napoli dove è ubicata la stazione "Scrajo Terme" della linea ferroviaria Circumvesuviana.
Nella foto in questione potete notare un pilastro del ponte della stazione che è perfettamente al centro dell'imbocco della nuova galleria della penisola sorrentina.
Prima della foto in questione che è stata scattata da Italianalisi, quella della "stranezza", in questo post ne ho inserito un'altra, è un'immagine di Google Street View che non riporta ancora l'apertura della galleria, in modo che avete la visione di prima e dopo la costruzione dell'accesso.
Voglio farvi notare un piccolo particolare; sulla roccia dove poggia la base del pilastro in questione, cioè sotto la galleria, c'è una "casettina rossa" dove è situata una statuetta sacra, a prima vista sembra una madonnina, che prima dei lavori non c'era (lo si può notare mettendo a confronto le due foto), e mi son chiesto se è stata messa lì per ricevere qualche miracolo! Ironia a parte, la curiosità di Italianalisi sta nel vedere in che modo e con quali tecniche costruttive sarà eliminato quel pilastro. Di sicuro seguirò queste fasi e vi aggiornerò.

mercoledì 8 aprile 2009

"Curiosità": 1) Stereogrammi 3D.

Anni fa ho avuto il piacere di osservare dei disegni su carta (simili a quadri astratti) che a prima vista sembravano delle figure ripetitive senza senso ma, se guardate attentamente, nascondevano al loro interno delle immagini a tre dimensioni. Ebbene, solo da poco ho scoperto che esistono anche in forma digitale. Sto parlando degli "stereogrammi". Generalmente, uno stereogramma è una figura costituita da una successione di strisce verticali larghe che differiscono tra di loro leggermente. Per poter vedere uno stereogramma 3D si deve mettere a fuoco un punto immaginario dietro il disegno, e il nostro cervello, "ingannato" da questa serie di striscie verticali, ci restituisce una realtà tridimensionale.
La domanda che per primo mi sono posto è come si potessero creare questi disegni. Ebbene, navigando un po' su internet ho scoperto che possiamo farlo noi stessi e ci viene in aiuto questo sito www.flash-gear.com/stereo. Possiamo disegnare qualunque cosa e poi clicchiamo su "done" e ci restituirà un'immagine, è appunto lo stereogramma del nostro disegno.
In basso ho inserito una figura dove è illustrata e spiegata la modalità per riuscire a vedere queste immagini 3D. In effetti bisogna interporre i due indici delle nostre mani tra l'immagine e gli occhi, spostiamo la nostra attenzione (ma non la messa a fuoco) sull'immagine, poi bisogna regolare gradualmente la distanza tra le dita e l'immagine e apparirà la figura tridimensionale. Se volete riuscire a vedere uno stereogramma, o meglio l'immagine tridimensionale nascosta in uno stereogramma, non dovete essere in una condizione di tensione o di nervosismo, di fretta o di distrazione; vedere uno stereogramma occorre tranquillità, calma.
Esistono addirittura anche stereogrammi 3D animati.
In basso ho inserito alcuni stereogrammi più carini e uno fatto da www.italianalisi.blogspot.com per l'occasione.


















fonte: www.flash-gear.com











Stereogramma eseguito da www.italianalisi.blogspost.com

(Albero)















(Lampada ad olio)















(Veliero)















(Aerei)















(Aquila)

lunedì 6 aprile 2009

Un pensiero per tutte le persone colpite dal terremoto.

Ieri sera avevo preparato mentalmente un argomento da inserire in un nuovo post, ma stamani, quando ho appreso dai primi notiziari di questa immane tragedia che ha colpito molte zone dell'abruzzo, ho desistito.
Non mi resta, da questo infinitesimale spazio internettiano, che porre un pensiero per i colpiti dal terremoto. Anche se tutti voi, ne sono certo, siete stati toccati da questa tragedia e siete vicini col cuore alla gente dell'abruzzo, permettetemi di dire che solo chi ha subìto tale esperienza può capire gli stati d'animo, il disagio, le preoccupazioni, i dolori di quelle povere persone.

sabato 4 aprile 2009

In Italia una persona su 4 è meteoropatica.

MILANO - Il cielo azzurro infonde serenità, quello grigio tristezza. Ma dietro alla meteoropatia, ovvero l'ipersensibilità verso le condizioni del tempo, c'é una spiegazione scientifica. E' quanto riporta il numero di questo mese di Airone, che al tema ha dedicato la copertina e un ampio approfondimento rivelando alcune vittime illustri di questo fastidio, come Cristoforo Colombo, Mozart e Napoleone.
Secondo gli esperti infatti l'ipofisi, una ghiandola che si trova alla base del cranio, con il brutto tempo viene stimolata a produrre Acth, un ormone che aumenta l'ansia. Contemporaneamente si riduce la formazione di endorfine, e ciò determina un abbassamento della soglia del dolore. Gli studi scientifici inoltre, riporta il mensile, hanno tentato di spiegare come mai "se oggi ho male alle ossa domani pioverà".
L'aumento dell'umidità atmosferica, secondo i ricercatori, determina un cambiamento della viscosità del liquido sinoviale, ovvero il lubrificante delle giunture ossee. Le articolazioni così si gonfiano e si avverte più dolore.
fonte: www.ansa.it

giovedì 2 aprile 2009

"Segnalazioni TV": 2) Fiorello show. Ansia da prestazione o per far parlare ancora del suo show?

Effettivamente è durato pochissimo l'attesissimo programma di Fiorello su SKYUno. Molte testate giornalistiche stamani davano notizia che Fiorello avesse finito almeno una decina di minuti prima della fine programmata. Per dovere di cronaca ricordo che il programma è stato registrato ieri 1 aprile. Effettivamente, si può dire, che un vero e proprio finale non ci sia stato poichè Fiorello non ha nemmeno salutato il pubblico e a video si è visto lui in fermo immagine e si è sentito un suo "grazie".
Chi lo ha visto questa sera, avrà notato che l'anteprima del programma ha avuto quasi la stessa durata dello show.
Su www.libero.it stamani si leggeva che Fiorello durante la registrazione "prima ha interrotto lo show poi, con il pubblico in attesa e convinto che si trattasse di un pesce d'aprile, è rientrato a scusarsi: «Perdonatemi, ci sono serate in cui uno sente che le cose non vanno per il verso giusto. Mi dispiace ma preferisco finire qua». Tutto questo, sempre su www.libero.it, è stato analizzato in questo modo: "Emozione, stress, "ansia da prestazione", forse. Di sicuro troppa è stata la tensione dei giorni precedenti".
Dal mio modesto punto di vista lo spettacolo è stato piacevole fino alla fine, di quello che si è visto in televisione intendo, e non ho avuto la minima sensazione che "Fiore nazionale" fosse traballante nelle sue esibizioni, anzi l'ho visto molto sicuro di sè.
La chiusura anticipata del programma si deve attribuire veramente all'ansia da prestazione o sarà un'altra geniale trovata del fenomenale showman per far parlare ancora del suo show? Ricordo, a chi ha avuto il piacere di vederlo, che all'inizio dello spettacolo si preoccupava su come poteva stupirci. In un modo o nell'altro ci è riuscito alla grande!

mercoledì 1 aprile 2009

"Adesso basta! Non è giusto!": 2) Multa ridicola.


Il titolo di questo post potrebbe trarvi in inganno e potreste giudicare a priori. Premetto che le multe di per sè non sono mai ridicole, anzi hanno lo scopo di farci rispettare le leggi e quando invece ciò non avviene comunque è un incentivo in più a farcele rispettare per le volte successive. Ma quando invece ci vediamo recapitare una multa che ha sapore dell'ingiustizia, la cosa ci fà riflettere. Parliamo di una multa recapitata ad un cittadino sulla strada statale 268 (superstrada del Vesuvio) rilevata dalla polizia municipale di San Giuseppe Vesuviano della provincia di Napoli con autovelox per aver superato il limite di velocità con la sua auto. Fin qui tutto ok. Vi starete chiedendo "e perchè non è giusto se non ha rispettato i limiti?"... Su quella superstrada vige il limite di 70 km orari, ma nei pressi di qualche svincolo stradale il limite si riduce a 50 km/h per poi riprendere subito dopo lo svincolo di nuovo a 70 km orari. A parte che c'è da capire se quel limite di 50 km/h è solo per chi si appresta a percorrere uno di quegli svincoli, ma la cosa grave è quella che in quei tratti bisogna rallentare per mettersi sui 50 km orari e questa situazione è molto pericolosa per gli automobilisti in quanto quella superstrada è molto frequentata da camion, e immaginate un camion che si ritrova un auto davanti che passa dai 70 ai 50 in un tempo relativamente breve. Poi, e a mio parere è la cosa più grave, i controllori della legge, in questo caso i vigili urbani della cittadina sopracitata, nel caso di questa infrazione di cui vi sto parlando e che vi ho inserito un'immagine in questo post, hanno rilevato l'infrazione proprio in quel tratto, dove vige il limite dei 50 km orari. Ora mi chiedo, ma è mai possibile che per cautelare gli automobilisti serva controllare chi va oltre i 50 e non oltre i 60, come in questo caso, come potete notare dalla multa ricevuta alla quale ho cancellato la seconda cifra per questioni di privacy, o è solo una questione di entrate comunali? In quanto su una superstrada circolare a 50 km orari è alquanto ridicolo. La multa risale al 2005 ma ancora oggi ci risulta che i vigili continuano a controllare in quel tratto sempre per i soliti 50 km orari e solo dove loro sono appostati si crea una coda lunghissima e pericolosa di auto. Possibile che nessun organo istituzionale si occupi di questa situazione poichè invece di cautelare gli automobilisti potrebbe far rischiare loro qualche incidente? Probabilmente a nessuno, incappato in questa infrazione, gli è venuto in mente di fare ricorso poichè la cifra da pagare non è molto alta e facendo ricorso al prefetto o al giudice di pace gli costerebbe di più.

martedì 31 marzo 2009

Senato, sì aranciate senza arance.

Primo via libera a norma Ue che elimina 'soglia' 12% vero succo.
Roma, 30 Marzo - Potrebbero essere ammesse alla vendita in Italia bibite dal colore e dall'aroma di arancia ma del tutto prive del vero succo. E' quanto prevede l'art.21 della Legge Comunitaria che ogni anno recepisce nel nostro ordinamento le direttive di Bruxelles: meno di una riga di disposizione, capace di abrogare una legge italiana del 1961 che garantisce ai consumatori almeno un 12% di vero succo in queste bibite. Il senato per la prima volta ha dato il via libera alla cancellazione. Finora infatti ogni anno, all'arrivo in Parlamento della Comunitaria, i parlamentari dicevano no a queste bibite mantenendo in vigore la norma italiana, in coerenza tra l'altro con tutte le campagne finanziate dal Governo a favore di un'alimentazione sana e in coerenza con tutti i soldi spesi da Bruxelles per promuovere frutta e verdura nelle scuole. Ma ora, dopo il via libera di palazzo Madama, la palla alla Camera dove la Legge Comunitaria sara' ridiscussa. In difesa del ''minimo sindacale'' di agrumi e di vitamine nelle bibite per ragazzini, si è immediatamente schierata Coldiretti: ''l'eliminazione della soglia del 12% farebbe sparire dalle tavole e dai frigoriferi 120 milioni di chili di arance all'anno prodotti con danni evidenti per consumatori e produttori''.
fonte: www.ansa.it

lunedì 30 marzo 2009

"Segnalazioni TV": 1) Scherzo a Ezequiel Lavezzi.

"Segnalazioni TV" è un'altra sezione di www.italianalisi.blogspot.com. Qui si metterà in evidenza qualunque fatto particolare visto in TV. Potreste contribuire anche voi in questa sezione segnalando qualche situazione particolare vista in televisione.
In questa prima segnalazione TV riporto lo scherzo organizzato da Scherzi a parte ai danni di Ezequiel Lavezzi, giocatore della squadra di calcio del Napoli.
La situazione particolare è che durante lo scherzo il protagonista, Lavezzi, e il complice, Paolo Cannavaro, difensore della stessa squadra di calcio, circolano con l'auto senza avere le cinture allacciate. Il fatto ancora più particolare è che le cinture sono legate ma dietro alla schiena dei due calciatori, probabilmente perchè l'auto, come la maggior parte delle auto moderne, ha un sensore che avvisa con un cicalino quando le cinture non sono legate e quindi in questo modo il "fastidioso" avvisatore sonoro non avvertirebbe che le cinture non sono indossate.
In basso ho inserito qualche fotogramma "incriminato" dello scherzo dove è eloquente la situazione particolare segnalata.
Un piccolo commento è doveroso farlo. Tanti personaggi famosi rappresentano per molte persone comuni degli esempi da imitare, ma dispiace vedere questi loro comportamenti, naturali, in quanto si presume che almeno la vittima dello scherzo non sia a conoscenza delle telecamere, quindi non preoccuparsi di allacciarsi la cintura una volta salita in auto, presume una certa "normalità" quello di non farlo. Comportamento più grave invece è quello di colui che sa di essere ripreso, in quanto complice dello scherzo. E' possibile che il nostro Paolo Cannavaro, che guida l'auto, abbia rimediato uno stratagemma per non sentire il cicalino? Il fatto di essere diventati famosi implica che è lecito assumere taluni atteggiamenti? Mi auguro proprio di no e che sia stata semplicemente un'esigenza televisiva. Ma anche se lo fosse non vuol dire che rappresenti una giustificazione!


sabato 28 marzo 2009

F.1: GP Australia, la prima pole del 2009 a Button.

MELBOURNE - Jenson Button su Brawn Gp ha conquistato la pole position del gran premio di Australia, prima prova del campionato mondiale di Formula 1 2009. La Ferrari di Felipe Massa partirà in settima posizione, mentre quella di Kimi Raikkonen in nona.

In seconda posizione partirà l'altra Brawn Gp del brasiliano Rubens Barrichello davanti alla Red Bull di Sebastian Vettel. Quarto in griglia sarà il polacco Robert Kubica con la Bmw-Sauber, mentre dalla quinta e sesta piazza scatteranno rispettivamente la Williams di Nico Rosberg e la Toyota di Timo Glock.

Ottavo tempo per l'italiano dell'altra Toyota Jarno Trulli. Partirà decimo il pilota di casa Mark Webber (Red-Bull). Il Gran Premio d'Australia prenderà il via domani alle 17 (le 8 ora italiana).

Il campione del mondo della McLaren, Lewis Hamilton, non ha partecipato alla seconda manche e partirà dalla 15/a posizione. Anche Fernando Alonso (Renault) è fuori dai primi dieci e partirà 12/o.

BUTTON: "FANTASTICO, NON ME LO ASPETTAVO".
''E' una giornata fantastica, sono molto felice, la macchina va molto bene''. Non sta nella pelle il pilota inglese della Brawn Gp, Jenson Button, dopo aver conquistato la pole position del Gran Premio d'Australia che apre la stagione 2009 della Formula 1. ''Il team è stato fantastico è stato incredibile, ringrazio tutti. E' incredibile, non avrei mai pensato di trovarmi a questo punto''.

A Button fa eco il compagno di squadra, il brasiliano Rubens Barrichello che domani partirò secondo in griglia: ''La mia vettura è stata fantastica, è un grande giorno''.
fonte: www.ansa.it



























foto: www.f1grandprix.it



























foto: www.panorama.it

venerdì 27 marzo 2009

"Stranezze": 2° episodio. - Adsense e Berlusconi.

Entrando nel mio blog, come ogni giorno per gestirlo e aggiornarlo, ho osservato una strana situazione. Accanto al post precedente a questo, un articolo di "www.ilmattino.it", cioè "Berlusconi avvia il termovalizzatore di Acerra: E' la fine della crisi dei rifiuti.", ho notato una pubblicità particolare. Non era particolare di per sè, ma per il fatto che era abbinata agli argomenti del blog, in quanto "Adsense" è un programma Google che inserisce nelle pagine web di chi vuole, iscrivendosi al programma, pubblicità inerenti alle argomentazioni trattate nel sito. A questo punto, poichè ero nella pagina principale del blog mi son chiesto se nella pagina generale c'era qualche post che trattava argomentazioni inerente alla pubblicità. La pubblicità era quella che vedete in basso nell'immagine "screenshot" che ho puntualmente copiato, e cioè di una scarpa col rialzo. Per essere più sicuro ho aperto solo il post che trattava del termovalorizzatore, cliccando sul titolo, e accanto all'unico post visualizzato c'era la stessa pubblicità. Potete verificare voi stessi che quell'articolo non trattava nulla inerente a scarpe o a rialzi o ad altezze.
"Adsense" ha abbinato la pubblicità di quel tipo di scarpa proprio a Berlusconi o è solo una coincidenza? Chissà se la stessa cosa è capitato in altri siti.
Questo è proprio un caso da "Striscia la notizia"!.

giovedì 26 marzo 2009

Berlusconi avvia il termovalorizzatore di Acerra: «È la fine della crisi dei rifiuti».

Con un video sugli incendi dei rifiuti del maggio del 2006 mandato in onda da “Annozero”, di Michele Santoro, si è aperta ad Acerra l'inaugurazione dell'impianto di termovalorizzazione alla presenza del premier Silvio Berlusconi. Il presidente del Consiglio è arrivato pochi minuti prima delle 11 e ha salutato uno ad uno i componenti di una delegazione delle persone che hanno lavorato alla realizzazione dell'impianto.
«Sarebbe facile dire che la chiave di volta è stato Berlusconi» per sbloccare la situazione del termovalorizzatore di Acerra, ha detto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta: «C'è stato un impegno forte determinato e serio per portare lo Stato a fare lo Stato e oggi queste bandiere segnano il ritorno dello Stato anche ad Acerra».
Ai cittadini preoccupati per il termovalorizzatore, Gianni Letta risponde: «La loro preoccupazione è la nostra preoccupazione perchè nessuno affronta soluzioni che non diano sufficienti garanzie. Credo che tutti gli studi che sono stati fatti dimostrano con assoluta chiarezza che si può essere tranquilli. Questa struttura è migliore di quelle situazioni che abbiamo visto nei mesi scorsi con terrore, sgomento e con gravissimo danno della salute dei cittadini».
Il governatore della Campania Antonio Bassolino ha salutato l'inaugurazione affermando che oggi è «una bella giornata che segna una vittoria dello Stato, di cui si riafferma il ruolo, e un'affermazione dell'interesse generale». Bassolino ha ricordato «le tante lotte alle spalle di questo impianto quando in tanti venivano a manifestare, di destra e di sinistra, perchè non si facesse» e ha riconosciuto i meriti dei commissari straordinari che si sono succeduti nel tempo «da Catenacci a Pansa, da Di Gennaro a Bertolaso che molto ha lavorato» non esitando infine a riconoscere i meriti dell' attuale Governo e in particolare del premier Berlusconi «che - ha sottolineato Bassolino - ha avuto la forza e il merito di fare leggi forti e necessarie».
Ora, per Bassolino, bisogna andare avanti nel solco di una corretta gestione dei rifiuti, incrementando la raccolta differenziata e abbinando discariche e impianti sicuri come quello inaugurato oggi. «Questo di Acerra - ha evidenziato il governatore - è moderno che sarà quotidianamente controllato. È molto più serio - ha proseguito - in termini di inquinamento il passaggio a livello di Acerra che questo impianto».
«Avevamo un sogno, vedere Napoli pulita: credo che ci stiamo riuscendo e questa è l'unica cosa che conta e che serve». Così il sottosegretario e capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, ha chiuso il suo intervento nel corso dell'inaugurazione del termovalorizzatore di Acerra. Un intervento molto applaudito che si è concluso con il premier Silvio Berlusconi e il sottosegretario Gianni Letta che sono saliti sul palco per abbracciare Bertolaso.
fonte: www.ilmattino.it











































Immagini 3d del termovalorizzatore di Acerra

foto: www.emergenzarifiuticampania.it

mercoledì 25 marzo 2009

Giovanni Parisi muore in un incidente stradale.

Giovanni Parisi, 42enne ex campione del mondo di pugilato e campione olimpico a Seul nel 1988, è morto in un incidente stradale sulla tangenziale di Voghera, nel Pavese. L'auto sulla quale viaggiava si è scontrata frontalmente con un camion intorno alle 20.40. Parisi, originario di Vibo Valentia ma da molti anni residente a Voghera, è morto sul colpo. Dopo lo scontro con il camion, che trasportava materiale elettrico, l'auto di Parisi, una Bmw, è uscita di strada, finendo in un campo: quando i soccorritori sono arrivati per il campione non c'era più nulla da fare. Nel bagagliaio dell'auto, un paio di guantoni da box.
Giovanni Parisi, che aveva eguagliato Nino Benvenuti vincendo un'Olimpiade e poi diventando campione del mondo in due diverse categorie, non era riuscito a conquistare il terzo mondiale, battuto nel 2000 dal portoricano Carlos Santos nel tentativo di scalata alla corona iridata dei pesi welters Wbo.
Nato a Vibo Valentia il 12 febbraio 1967 ma trasferitosi ben presto con i genitori a Voghera, Parisi era noto con il soprannome di Flash, per il carattere guascone, capace di infiammare il pubblico e soprattutto per l'intelligenza pugilistica. Dopo essere stato iridato nei leggeri (1992-93) e nei superleggeri (1996-98), aveva annunciato più volte il ritiro salvo poi tornare, richiamato dalla passione per la boxe.
L'ultimo tentativo l'aveva fatto nell'ottobre 2006 quando, a 39 anni, aveva sfidato a Milano il francese Frederic Klose per il titolo europeo dei pesi welters. Ma era stato battuto e convinto a dire basta in maniera definitiva. Parisi era salito alla ribalta internazionale con la vittoria olimpica a Seul, dove aveva battuto il romeno Dumitrescu, per poi passare professionista per una brillante carriera.
fonte: www.tgcom.mediaset.it



















foto:
www.ilmattino.it















foto: www.libero.it

martedì 24 marzo 2009

"Adesso basta! Non è giusto!": 1) Strade dissestate!

"Adesso basta! Non è giusto!"... E' il titolo che ho voluto assegnare ad una rubrica di questo blog. Qui vi segnalo fatti, avvenimenti, situazioni che rappresentano ingiustizia, cioè problemi che non vorremmo più vedere o situazioni in cui ci sembrano al limite del giusto. Anche qui potreste essere protagonisti segnalando voi stessi delle situazioni spiacevoli.
Iniziamo con un problema comune a tutti gli automobilisti.
E' un problema che ho notato sin dal periodo adolescenziale, quando circolavo col motorino; dovevo dribblare le varie buche per cercare di non andarci dentro e non farmi male quando la strada era asciutta e si potevano vedere, ma se per caso era bagnata dovevo essere fortunato a non beccarle poichè nascoste dall'acqua. Sto parlando delle strade dissestate. Sono anni ormai che noto le strade del nostro paese in uno stato pessimo. Coloro che pagano le conseguenze sono solo i poveri utenti, cioè noi. Ma come è possibile che per i proprietari (enti pubblici), i concessionari o i gestori di strade e autostrade non sia una priorità la manutenzione di queste ultime. Dovrebbe essere una delle prime problematiche da risolvere in una città civile della industrializzata Italia e poi si dovrebbe continuare con la manutenzione sistematica, nel senso che non bisogna aspettare che una strada si riduca in un percorso da "giochi senza frontiere" e poi magari, dopo migliaia di segnalazioni di utenti, cittadini, si fà una gara d'appalto per il rifacimento di quella strada! (ma mi chiedo: coloro che ci governano non circolano su queste strade? Perchè aspettare le denunce dei cittadini? Bah!).
Il problema delle strade dissestaste risulta ben più ampio se pensiamo solamente che molti Comuni spendono più soldi per il risarcimento dei danni provocati dalla cattiva manutenzione stradale rispetto a quelli impegnati nella cura delle strade. E, secondo voi, chi paga i risarcimenti? State pensando alla pubblica amministrazione? Esatto... risposta esatta... e da dove li prende i fondi la pubblica amministrazione? Dalle nostre tasse! Siamo noi... certo... paghiamo noi anche se in realtà il codice della strada prevede che paghino in solido, per difetti di progettazione, realizzazione o manutenzione in caso di un incidente dovuto alle strade dissestate, anche i proprietari, i concessionari o i gestori di strade e autostrade.
Ho intenzione di riservare uno spazio su www.italianalisi.blogspot.com per le vostre segnalazioni di strade dissestate e mostrarle visivamente. Quindi chi vuole può scrivermi e inviarmi il materiale, affiancato da una vostra liberatoria per permettermi di inserirlo nel blog.
Vi segnalo questo sito www.noiconsumatori.org/Articoli/articolo.asp?id=138 dove si sta preparando un'azione legale per i risarcimenti contro i danni alle persone e alle auto dovute alle strade dissestate. Basta una nostra firma e se siamo in tanti forse gli enti pubblici cambiano idea e gli facciamo capire che è molto meglio mantenere le strade in una condizione decente.

domenica 22 marzo 2009

Jade Goody.

Tra le tante notizie che oggi si potevano leggere, ascoltare o vedere, dall'ultimo congresso di Alleanza Nazionale di Gianfranco Fini e del definitivo ingresso nel PDL alla donna accoltellata a Calvisano (Brescia), dalla vittoria di Emanuele Filiberto di Savoia nel reality Ballando con le stelle alla vittoria della Juventus sulla Roma per 4 a 1, emerge prepotentemente la notizia della morte di Jade Goody, l'ex concorrente del Grande Fratello inglese malata di cancro dall'agosto scorso.
Jade Goody, 27 anni, inglese, partecipa al Grande Fratello inglese nel 2006 e fa parlare molto di sè per i suoi modi un po' sopra le righe e per i suoi insulti razzisti nei confronti di un'altra concorrente, indiana, al punto di creare un caso diplomatico tra i due paesi. La Goody viene espulsa dal programma e poi chiede scusa pubblicamente consentendo di essere invitata e poi partecipando al Grande Fratello indiano del 2008 condotto proprio dalla concorrente indiana. Qui proprio riceve in diretta, nel confessionale, la notizia della sua malattia (un grave tumore alla cervice dell'utero) per cui è costretta ad abbondanare il programma e a sottoporsi a cure. Da ora in poi tutte le sue fasi della malattia e del suo ultimo periodo di vita diventano "reality". Intrapende la chemioterapia che le fa perdere i capelli. Anche durante questa fase della sua vita non ha attirato a sè tutte le simpatie, molti l'hanno attaccata e criticata in quanto, secondo loro, avrebbe "usato" la malattia per far crescere il suo conto in banca. Ha venduto diritti del suo matrimonio col fidanzato Jack Tweed e del suo battesimo con i suoi due figli, avuti da una relazione precedente. Lei ha semplicemente risposto ad una delle tante domande... "È vero, lo faccio per soldi ma non per comprarmi auto lussuose o una casa enorme: è per il futuro dei miei figli, se non sarò più qui. Non voglio che loro facciano la stessa mia vita miserabile, afflitta dalla povertà, bruciata dalla droga".
La storia ha diviso l'opinione pubblica inglese ma c'è da attribuire qualcosa di positivo a quello che ha fatto Jade Goody e cioè in Gran Bretagna il numero di donne che fanno il pap test è aumentato del 20%.
Addio Jade... o forse arrivederci!


foto: www.libero.it