lunedì 25 marzo 2013

"Curiosità": 9) Plastica diventa petrolio.

 
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Proprio come da titolo, un uomo giapponese, Akinori Ito, qualche anno fa presentò alla mostra-evento "TAPIA expo" in Giappone una macchina in grado di trasformare la plastica in petrolio.
La notizia non è recentissima ma la cosa strana è che non ha suscitato abbastanza interesse. Quanti di voi hanno sentito o letto una cosa del genere? I media chissà per quali ragioni hanno ritenuto che una notizia del genere non doveva essere data con le dovute attenzioni e con i dovuti approfondimenti. Evitiamo insinuazioni inutili e ritorniamo alla notizia. L'uomo giapponese ha avuto un'idea abbastanza semplice in quanto ha pensato che se la plastica è ricavata dal petrolio perchè non può la plastica stessa essere riconvertita in petrolio? Giustappunto ha costruito una macchina "Magic Box" in grado di trasformare un chilogrammo di plastica in un litro di petrolio, pronto per essere utilizzato nei processi di raffinazione, per ottenere dunque benzina, diesel e kerosene. Il principio di funzionamento è alquanto banale: la "Magix Box" viene riempita con quasiasi oggetto di plastica, ma senza che sia necessario trattarla in alcun modo, e una volta posta in funzione la macchina, all’interno del serbatoio di raccolta plastica sale la temperatura e la plastica inizia a bruciare. Il processo di combustione libera gas che viene forzato da un condotto all’interno di un tubo pieno d’acqua: il gas, opportunamente raffreddato, liquefa trasformandosi in petrolio. La "Magix Box" sarebbe dunque in grado di risolvere il problema del riciclo della plastica limitando, anzi eliminando, il problema delle emissioni di CO2 nell’aria, dovute alla combustione di plastica. Infatti, con la "Magix Box" le emissioni di CO2 sono ridotte di oltre l’80%.
Ci sarebbe da dire che comunque il petrolio ricavato verrà riutilizzato per i più svariati usi e che a sua volta produrrà CO2. Però questa invenzione potrebbe farci riflettere su un aspetto importante. I paesi non produttori di petrolio potrebbero "fabbricarsi" il petrolio da soli e magari essere autosufficienti sotto l'aspetto energetico, mentre i paesi produttori di petrolio non avrebbero più il monopolio. Si potrebbe prospettare uno scenario mondiale surreale.